tizianocavigliablog
One nerd to rule them all.

Nei Paesi Bassi vince l'Europa 12.09.12

Una buona giornata per l'Unione.
Dopo le notizie da Karlsruhe arrivano i dati degli exit poll dai Paesi Bassi che vedono i partiti laburista e liberale - entrambi filo-UE - testa a testa e registrano una pesante sconfitta dei populisti di destra di Geert Wilders.

Anche in tempi di crisi economica l'idea di abbandonare l'eurozona e l'Unione Europea per tornare al protezionismo e a piccoli giardinetti chiusi esce perdente.
Secondo gli analisti Mark Rutte e Diederik Samsom, malgrado le divergenze sul fronte dell'austerity, sapranno trovare la quadra per formare un'alleanza europeista di governo.

Il governo del fare con calma 15.10.10

A quattro mesi dalle elezioni i Paesi Bassi trovano l'accordo per formare il primo governo liberale da 92 anni.
Il premier Mark Rutte, a causa della mancanza di una maggioranza stabile, dovrà dipendere dalla stampella offerta dal partito xenofobo di Geert Wilders.

I Paesi Bassi il giorno dopo 10.06.10

Le elezioni olandesi hanno portato quel terremoto annunciato da tempo e segnano le dimissioni del primo ministro Jan Peter Balkenende.

Gli elettori hanno voltato le spalle al partito di governo cristiano democratico decretandone il crollo. Gli exit poll li danno ad appena 21 seggi su 150.

Successo storico per i liberali di Mark Rutte, da molti spesso associato a Nick Clegg, che dovrebbero conquistare tanti seggi quanti laburisti di Job Cohen.

Ottimo risultato per il PVV, il partito xenofobo di Geert Wilders. Si sapeva.

Sui Paesi Bassi pesa la paura e l'incertezza della crisi economica e delle misure di austerità necessarie per rimettere in sesto i conti pubblici.

Per la prima volta da decenni la tradizionale tolleranza olandese rischia di incrinarsi sotto la minaccia dell'immigrazione e del diminuito potere d'acquisto.

[12:03] Il partito liberale VVD supera i laburisti di un solo seggio. Sarà dunque di Rutte l'onere di formare il nuovo governo. Erano 100 anni che un liberale non diventava premier nei Paesi Bassi.
E adesso si parla già di governo di coalizione. Una coalizione "viola" che potrebbe accogliere proprio i laburisti e ottenere l'appoggio dei grandi sconfitti i cristiano democratici a scapito e per arginare l'avanzata della destra razzista di Wilders.

La crisi di governo nei Paesi Bassi 23.04.12

Mark Rutte si dimette

Il primo ministro olandese Mark Rutte ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani della regina Beatrice dopo che il partito xenofobo ed euroscettico PVV di Geert Wilder aveva tolto il suo appoggio esterno all'esecutivo di minoranza di centro-destra, in seguito alle misure di austerity adottate per far fronte alla crisi economica.

Fonte: de Stentor