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La rete mondiale della pesca marittima 21.06.19

La rete mondiale della pesca marittima
La rete mondiale della pesca marittima

L'intera pesca marittima mondiale è interconnessa in una rete che attraversa ogni mare e oceano del pianeta. È quanto emerge da una recente ricerca pubblicata su Science che mostra in una mappa come le correnti oceaniche influenzino la migrazione dei pesci e come tutte le attività di pesca siano interconnesse in un'unica grande rete senza confini.

[...] lo studio ha utilizzato una simulazione computerizzata per il rilevamento delle particelle per mappare il flusso delle larve di pesce oltre i confini nazionali. È la prima ricerca in grado di stimare l'entità del trasporto larvale a livello globale, ponendo la gestione della pesca in una nuova prospettiva e identificando gli hotspot dell'interdipendenza regionale in cui la gestione cooperativa è più necessaria.

[...] La stragrande maggioranza, circa il 90%, dei pesci marini pescati vengono catturati entro 200 miglia dalla costa, all'interno delle giurisdizioni nazionali. Tuttavia, anche questi pesci possono essere trasportati lontano dai loro campi di deposizione dalle correnti nella loro fase larvale, prima che siano in grado di nuotare. Ciò significa che mentre i paesi hanno stabilito dei confini marittimi nazionali, l'oceano è costituito da reti altamente interconnesse in cui la maggior parte dei paesi dipende dai propri vicini per gestire adeguatamente le proprie attività di pesca. Comprendere la natura di questa rete è un passo importante verso una gestione più efficace della pesca ed è essenziale per i paesi le cui economie e sicurezza alimentare dipendono da pesci nati altrove.

I pescatori di gamberetti a cavallo 14.07.17

A Oostduinkerke, nelle Fiandre, da quasi 700 anni i gamberetti vengono pescati montando cavalli che trascinano pesanti reti.
Questo particolare metodo di pesca ormai viene praticato solo in questi luoghi e da pochi di irriducibili pescatori, tanto da trasformarsi in un'attrazione turistica unica al mondo.

Messaggi accattivanti 15.03.09

Twitter ha una natura impulsiva e riflettere troppo su cosa scrivere può sembrare un controsenso. Ma dipende da come lo usate: io voglio che i miei messaggi abbiano un tocco artistico e che ogni parola abbia la massima attenzione. La domanda che Twitter ti fa è: "Che stai facendo?". Ma io non rispondo mai, perché il 95 per cento della mia giornata vi annoierebbe a morte. Sul serio.

Per esempio, ora sono in un caffè, da solo. La cosa interessante, però, è il motivo per cui sono qui. Il tweet è: "Evito una riunione che odio".

È un passo mentale in più rispetto a dire semplicemente cosa sto facendo. È un momento di introspezione in cui i dettagli di una giornata normale si trasformano in una deliziosa terapia di gruppo.

Via Rands In Repose.

Pesca miracolosa 07.09.11

Fini pescatore di frodo

Fini sorpreso ancora una volta a pescare in acque protette. Questa volta si tratta di un mollusco bivalve della lunghezza di 30-40 centimetri e una stella marina al largo dell'isola di Giannutri.
La pesca miracolosa del presidente della Camera, che ora rischia sanzioni amministrative e penali, sarebbe poi stata ributtata in mare.

Addio a frittura di pesce e bianchetti? La solita bufala 01.06.10

Ieri ho provato a spiegare perché il nuovo regolamento europeo sulla piccola pesca, in vigore da questa mattina, non ci avrebbe impedito di gustare fritti misti, bianchetti e telline né avrebbe messo in ginocchio gli operatori del settore, ma che semplicemente si limiterà a coprire un vuoto normativo per la salvaguardia della biodiversità marina.
Oggi Il Secolo XIX titola: Bianchetti, rossetti e cicciarelli: salva la pesca.

Chi l'avrebbe mai detto.

Perché continueremo a mangiare frittura di pesce e telline 31.05.10

Da domani, 1 giugno, il nuovo Regolamento Mediterraneo approvato dalla Commissione europea stringerà le maglie attorno alla pesca indiscriminata degli anelli di base della catena trofica marina, ovvero seppie, bianchetti, lattarini, rossetti, calamaretti, telline, cannolicchi. Una prospettiva che secondo alcuni metterà la parola fine a piatti come la frittura di paranza con conseguenze disastrose per ristoratori e pescatori.

In realtà il nuovo regolamento europeo, che impone reti a maglie più larghe e limiti di pesca a non meno di 1,5 miglia dalla costa, si propone di salvaguardare le specie a rischio di estinzione e la biodiversità marina messa a dura prova dalla pesca a strascico e sotto costa.
Il regolamento tuttavia già prevede deroghe e autonomie gestionali in base a specificità locali e piani di pesca ad hoc. Una pratica in uso da anni in Italia e che proprio per questo non dovrebbe limitare eccessivamente la pesca artigianale nostrana.

Come sempre cambierà tutto per non cambiare niente e le paure infondate lasceranno solo i titoli urlati sui giornali.
Il caso della "fiorentina" vi fa tornare in mente qualcosa?

Insomma continueremo a vederci servire fritti misti sulle nostre tavole con in più la garanzia di una maggiore attenzione al nostro insostituibile ambiente marino.

Bastava chiamare Sampei 09.04.08

Pescare granchi non è un lavoro per vecchi.

La pesca alla trota in Corea 09.01.16

Pesca alla trota a Hwacheon

Decine di persone pescano trote con esche tradizionali o a mani nude lungo un fiume ghiacciato nella contea di Hwacheon, in Corea del Sud, durante il Hwacheon Sancheoneo Ice Festival.