tizianocavigliablog
Extra omnes.

Po(l)verini 24.09.12

Comunico solo stasera ciò che avevo comunicato ieri alle 18 a Napolitano e alle 19.30 a palazzo Chigi a Monti e che ho atteso per comunicarlo a voi prima di incontrare i leader della coalizione che mi sostiene. La decisione è irrevocabile.

La comunicazione comunicata da Renata Polverini sulle sue dimissione da presidente della regione Lazio.

Una parabola iniziata con una farsa e finita con uno scandolo.

Il sofisticato disegno del PD per scalzare il Governo 28.11.11

Concita De Gregorio torna sulla sconfitta elettorale di Emma Bonino nel Lazio raccontando un intricato piano di un alto dirigente del PD (D'Alema, n.d.r.) per rafforzare Fini, accelerare la scissione all'interno del PdL, innescare l'implosione del Governo con l'aiuto della crisi e puntare ad un'alleanza con il nascituro Terzo Polo.

Tutto poi puntualmente avvenuto.

Quando Emma Bonino si autocandidò a Roma per assenza di candidati del centrosinistra aveva tutte le possibilità di vincere, lo dicevano i sondaggi e le esperienze di vita. Siccome il PD non sembrava di voler sostenere la candidatura di Bonino, sono andata da un altissimissimo dirigente nella sede del Pd e ho chiesto «Siccome esiste un candidato del centrosinistra ed uno del centrodestra, io vorrei sapere  se per caso voi avete deciso di non sostenere questa candidatura. Siccome mi sembra che sia cosi, diciamocelo, è ipocrita e inutile che l'Unità faccia la campagna quando nei circoli del PD arrivano indicazioni di non fare volantinaggio». L'alto dirigente mi ha risposto così «A noi questa volta nel Lazio ci conviene perdere. Perché, siccome la Polverini è la candidata di Fini e siccome è l'unica sua candidata della tornata, se vince, Fini si rafforza all'interno della sua posizione critica del centrodestra e, finalmente, si decide a mollare Berlusconi e a fare il terzo polo, insieme a Casini. E noi avremmo le mani libere per allearci con Fini e Casini e andare al governo. Senza ovviamente che gli elettori ci mollino, senza perdere troppo consenso. Perché non saremo noi a condurre questa operazione, noi perdendo oggi daremo solo il via, il resto lo farà la crisi economica.

Gli amici della Polverini 15.04.10

Il video di Striscia la notizia non lascia dubbi. Il sindaco di Latina Zaccheo chiede alla Polverini di isolare il collega-nemico di partito Fazzone e poi le butta lì in un orecchio: "Non ti dimenticare delle mie figlie".

La risposta di Renata, con cadenza ipercapitolina, è altrettanto chiara. "Ma che stai a scherza'... domani mi faccio il calendario e mi faccio 'n giro...".

Via Marco Bracconi.

La commedia degli errori 09.03.10

Il caos delle liste e la sua disastrosa gestione viste da oltreoceano.

These events confirm that Burlusconi's party, the People of Liberty is on a downward slope, reaching new levels of incompetence. The party founded and built around the idea of "doing", of acting efficiently rather than just talking politics, seems to have lost its capacity to function, to perform even the most basic tasks such as registering candidates. The ruling that some have called ad paninum -- for the sandwich -- is an analogy with the many laws ad personam -- for his own person -- Berlusconi's government passed in the past few years. At the same time, the involvement of President Napolitano indicates that on his way down Mr. Berlusconi will be ready to drag with him even Italy's most fundamental institutions.

March 5th, the day the decree was signed, was also the 100th anniversary of the birth of one of Italy's wittiest writers and journalists, Ennio Flaiano. In 1956 Flaiano wrote that "The political situation in Italy is bleak, but it is not serious". His words could have not been truer today.

Le cadute e le ricadute 09.03.10

Come nelle peggiori previsioni il decretino salva liste sta creando più problemi di quanti ne intendeva risolvere.

Il garante fantoccio 07.03.10

Decreto delle Libertà 05.03.10

Ecco varato un decretino interpretativo per non smentire il vecchio adagio del facciamo sempre quel cazzo ci pare, in barba alle regole e alla legge.

La bozza di testo è ancora oggetto di contatti informali con il Colle per cercare di smussare a priori eventuali punti che potrebbero portare ad un veto da parte di Napolitano. Il testo del quale sono stati informati i ministri in vista del consiglio, prevede come primo punto che i termini di presentazione delle liste si basino anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si dimostri la circostanza che si era presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo prevede che al Tar possano ricorrere le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al tribunale amministrativo solo dopo il voto. Uno dei timori del Pdl era infatti che il Tar del Lazio facesse riferimento ad una pronuncia del Consiglio di Stato che prevede che non si possano esaminare ricorsi in materia elettorale nel mese che precede il voto. Infine, il decreto si applica già alle prossime Regionali.

Appellarsi ai precedenti 04.03.10

Viene segnalato che nel '94 anche i Radicali chiesero, e ottennero dal Governo Ciampi, un decreto legge di proroga dei termini per la raccolta firme dei referendum.
L'esempio viene portato per avvallare ciò che si vorrebbe fare oggi per sanare i guai di Formigoni e della Polverini a seguito dell'esclusione delle liste.

Compreso che la richiesta di proroga dei radicali fu fatta prima della scadenza naturale e non dopo come avrebbe intenzione di fare il PdL oggi, andrebbe aggiunto che due cazzate non fanno una cosa giusta.

In orario mi raccomando 04.03.10

Noi andiamo a lavorare per il Lazio e per l'Italia.

Renata Polverini in una stranissima "maratona" oratoria, che dopo appena 50 minuti di comizi non ha più nulla da dire e si lancia in canti, balli e fumogeni.

Arsenico e nuovi complotti 03.03.10

E' un vecchio giochetto, richiede abilità. Già al principio degli anni 80 un democristiano lombardo ci rimise la carriera. A volte non funziona, si sottovalutano le conseguenze si sbaglia coi tempi. A volte si gioca coi tempi per ottenere conseguenze calcolate: nessun errore. Sembra questo il caso. Pallone e Milioni. Milioni e Pallone. Le tre carte, il panino, il cellulare che squilla. Il "capo" che chiama. Il tempo che scade. La firma che manca. Accidenti, che peccato. Non si potrebbe fare una leggina ad hoc? No, meglio di no. Semmai un corso di formazione per depositanti firme. Un bando nazionale. Un prestito di personale da un altro partito. Ma alla fine poi vedete, le cose sono andate proprio come dovevano: gli Alfredi hanno fatto un buon lavoro, missione compiuta. La Casa dei Veleni è al lavoro: Polverini non piace al boss, se la veda da sola. Il metodo è questo.

Via Concita De Gregorio.

Save Polverini 03.03.10

Spugnature di folla 02.03.10

La manifestazione di oggi pro-Polverini a Piazza Farnese

Grande successo della manifestazione di oggi pro-Polverini a Piazza Farnese. Erano almeno in venti.

Via Antonio Crea.

Quel senso di mancato rispetto delle regole 01.03.10

Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Il Pdl sta seguendo tutte le vie legali per garantire questo diritto di voto.

Questa è Renata Polverini sulla vicenda dell'esclusione della lista del PdL dalle elezioni regionali nel Lazio.
Un anno fa analoga situazione si ripeteva per le provinciali a Savona. PdL sempre coinvolto. Medesime reazioni.

Un diffuso senso di illegalità e impunità avvolge il paese da parecchi anni. 
Un paese dove le regole sono scambiate per burocrazia e il rispetto delle stesse considerato carta straccia.

Sulla vicenda savonese scrivevo,

In attesa del verdetto definitivo gli esclusi si lamentono delle leggi italiane; a loro giudizio escludere un grande partito nazionale dalla competizione elettorale per vizi di forma sarebbe antidemocratico. 
Dimenticando che la democrazia si fonda proprio sul rispetto delle regole.
Di tutte le regole.

Milioni di milioni 01.03.10

L'intervista ad Alfredo Milioni, l'artefice del terremoto delle liste nel Lazio, fa presagire il clima che si respira all'interno del PdL.

Allora è andato fuori per apportare qualche modifica alla documentazione?
«Modificare, lei dice...».

Per aggiungere, o cancellare, qualche nome.
«Beh».

Sì o no? 
«No, questo no».

Sicuro?
«Sicuro».

Dica la verità. 
«Lo giuro, lo giuro! Non volevo apportare modifiche. Mi deve credere, capito?»

Va bene, stia calmo. Questo però significa che è davvero andato a mangiarsi un panino. 
«Sì... ecco, sì: sono andato a mangiarmi una panino. Non mi pare grave, no?»

Quindi è vero: lei ha lasciato l'aula per andare al bar. 
«Io? A mangiare?»

In conferenza stampa, la Polverini ha fornito una ricostruzione dei fatti un poco diversa. 
«No, cioè... io, a mangiare: ma chi l'ha detto?»

Lei, adesso. 
«Macché. Senta, io sono molto confuso...».

Successivamente è stato apostrofato così dal suo compagno di partito e parlamentare europeo Alfredo Pallone.

Stai zitto! Milioni devi stare zitto, muto: hai capito?

Polverini 27.01.10

Alla Dirigente
e al Consiglio d'istituto
della Scuola Montessori
di Viale Adriatico, 140

OGGETTO: Visita sig.ra Polverini in data 21/1/2010.

I sottoscritti genitori protestano con la presente per quanto avvenuto in data 21/1/10 presso i locali della scuola di Viale Adriatico 140. Stando ai racconti di alcuni tra i nostri bambini, confermati da testimoni oculari e dagli articoli presenti su giornali e siti Internet del giorno seguente, in tale data la sig.ra Polverini (candidata alle prossime elezioni regionali, che aveva in programma un incontro nell'edificio adiacente, in Viale Adriatico 136) è entrata nella scuola insieme ad un gruppo di giornalisti, fotografi e operatori video, facendo irruzione senza preavviso nella classe I B e interrompendo il normale svolgimento delle lezioni. All'interno della classe sono state scattate fotografie ai bambini e realizzate riprese video. Sembra che in classe sia entrata anche una persona armata di pistola, e che con il calcio dell'arma abbia urtato la testa di un bambino. Non siamo in grado di dire se la persona armata fosse un esponente delle forze dell'ordine o un membro della scorta della sig.ra Polverini.

La gravità dell'accaduto è evidente. Diffidando chiunque dall'utilizzare - a qualsiasi fine - le immagini acquisite in palese violazione delle normative vigenti in materia di privacy e di tutela dei minori, esprimiamo la nostra vibrata protesta per non essere stati preavvertiti della visita della sig.ra Polverini e non aver potuto esprimere, come la legge prevede, il nostro consenso (o dissenso) in merito alle fotografie e alle riprese video di cui i nostri figli sono stati fatti oggetto. Annunciamo, a tale proposito, che riterremo legalmente responsabile la Dirigente della scuola per ogni eventuale utilizzo delle immagini in questione.

Via Lettere e risposte.

[28/01 - 17:15] Segnaliamo per dovere di cronaca la lettera scettica di un altro genitore.