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I post con tag "Robot" archivio

L'automa di Georges Méliès il primo robot del cinema

Multimedia   09.03.26  

Il cinema, fin dai suoi albori, ha avuto un interesse particolare per il tema della tecnologia e delle macchine, un filone che si è evoluto nel tempo fino a dare origine a una delle sue espressioni più affascinanti: i robot. Film iconici come Metropolis, A.I. - Intelligenza artificiale, Il pianeta proibito, Star Wars, Il gigante di ferro, Terminator, Blade Runner e WALL-E hanno creato un ampio universo cinematografico incentrato sui robot, esplorando temi di identità, intelligenza artificiale e interazione umana. Tuttavia, la radice di questa narrazione si trova, ancora una volta, nel lavoro pionieristico di Georges Méliès, la cui creatività ha tracciato un sentiero per futuri cineasti.

È sorprendente scoprire che Méliès, considerato un innovatore del cinema di fantascienza, sia stato il primo a portare un robot sul grande schermo. La sua opera del 1897, Gugusse et l'Automate, recentemente ritrovata tra vecchie pellicole presso la Biblioteca del Congresso, presenta un mago e un automa in un confronto slapstick.
Nei sessant'anni che seguirono, le sue invenzioni visive sarebbero state replicate, amplificate e reinterpretate, portando alla creazione di opere maestose che avrebbero affascinato generazioni. La figura del robot, simbolo di progresso e sfida alle convenzioni, ha trovato, grazie a Méliès, il suo primo terreno di esplorazione.

Il potere di Gugusse et l'Automate risiede nella capacità di Méliès di fondere narrazione e spettacolo in un modo che era innovativo per l'epoca. I colpi del mago sull'automa, che si riduce progressivamente, sono una metafora della crescita e della trasformazione che il cinema stesso stava vivendo. Questo inizio rudimentale ha posto le basi per il curioso e complesso rapporto tra l'arte cinematografica e l'idea di robot, che si sarebbe evoluto in una forma d'arte più raffinata negli anni a venire.

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La straordinaria storia degli automi

Wow   22.10.23  

Il documentario di Timeline, presentato dal professor Simon Schaffer, racconta la straordinaria e poco conosciuta storia degli automi, straordinarie macchine a orologeria progettate centinaia di anni fa per imitare e ricreare la vita, mostrandoci come e perché queste opere d'arte siano state realizzate.

Viaggiando per l'Europa, Schaffer scopre la storia di queste macchine e ci mostra alcuni degli esempi più spettacolari, da un'intera città di automi funzionante a un piccolo ragazzo che può essere programmato per scrivere, fino a un dispositivo in grado di giocare a scacchi. Tutti gli automi incontrati mostrano un livello di sofisticazione tecnica e ambizione che ancora oggi lascia stupefatti.

Gli automi, con le loro intricatissime parti in movimento, rappresentano una fusione unica tra arte e tecnologia. Testimonianze straordinarie dell'ingegno umano e della ricerca di riprodurre la vita stessa attraverso l'ingegneria meccanica.

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L'evoluzione dell'umanità e della robotica secondo Asimov

Multimedia   13.03.23  

Isaac Asimov, l'autore di Io, Robot, il ciclo della Fondazione, L'uomo bicentenario e Abissi d'acciaio, discute delle sue tre leggi della robotica in un'intervista alla BBC, il 28 luglio 1965.

Le tre leggi della robotica di Asimov sono state introdotte per garantire la sicurezza dell'interazione tra robot e umani. La prima legge afferma che un robot non può nuocere a un essere umano o, per inazione, permettere che un essere umano venga danneggiato. La seconda legge stabilisce che un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, a meno che ciò non contraddica la prima legge. La terza legge richiede che un robot protegga la propria esistenza, a meno che ciò non contraddica la prima o la seconda legge.
Asimov tuttavia non si limita a esaminare le implicazioni sociali e tecnologiche della robotica. Egli ipotizza anche un futuro in cui i robot diventano sempre più simili agli esseri umani, incorporando tessuti biologici e sviluppando una coscienza e una personalità proprie. In questo futuro, la linea tra l'essere umano e il robot diventerà sempre più sfocata.

La visione di Asimov del futuro ci invita a riflettere sulla nostra relazione con la tecnologia e sulla nostra comprensione di ciò che significa essere umani.
L'evoluzione della robotica ci sfida a mantenere un equilibrio tra innovazione e responsabilità e ci chiede di considerare le implicazioni sociali, filosofiche ed etiche delle nostre scelte.

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Un direttore d'orchestra androide

Multimedia   08.02.20  

Scary Beauty è un progetto di fusione artistica tra menti umane e intelligenza artificiale.
La sinfonia composta da Keiichiro Shibuya viene diretta da un androide, Alter3, che ne controlla il tempo, andamento e dinamiche interagendo con l'ambiente e i musicisti.

Una metafora delle relazioni tra uomo e tecnologia. Un'intelligenza artificiale capace di aggiungere un suo tocco personale all'esperienza umana creando un'opera d'arte insieme.

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CIMON il robot da compagnia a bordo della ISS

Geek   02.12.18  

CIMON, abbreviazione di Crew Interactive MObile companioN, è il primo robot drone in grado di fluttuare in un ambiente a micro gravità o in assenza della stessa a prendere parte a una missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Costruito da Airbus, CIMON è dotato di un'intelligenza artificiale che negli obiettivi dei suoi creatori sarà in grado di migliorare l'efficienza e il morale dell'equipaggio durante lunghe missioni spaziali.

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