Quella volta che Brent Spiner interpretò tre diversi personaggi nello stesso episodio di Star Trek TNG
Tra gli episodi più riusciti di Star Trek: The Next Generation, Fratelli, il terzo della quarta stagione, occupa un posto particolare nel cuore dei trekkers perché riesce a fondere alla perfezione fantascienza, dramma familiare e riflessione sulla propria identità. Andato in onda nel 1990, riunisce tre personaggi apparentemente lontanissimi tra loro Data, l'androide gemello Lore e il loro creatore, il dottor Noonien Soong, tutti da interpretati Brent Spiner.
La premessa è già sorprendente. Un misterioso segnale altera il cervello positronico di Data, costringendolo a sabotare l'Enterprise e a mettere a rischio la vita di un bambino pur di raggiungere un pianeta dove scopre di essere stato richiamato dal proprio creatore. Qui incontra Lore, il fratello androide che conosciamo come una versione più instabile, narcisista e ambigua di lui, e soprattutto Soong, l'uomo che Data non aveva mai avuto modo di conoscere davvero. La storia diventa così una sorta di incontro impossibile tra tre generazioni della stessa famiglia.
La difficoltà tecnica di mettere in scena Data e Lore, e successivamente Soong, è notevole. Il risultato è particolarmente efficace perché la tecnica non diventa mai il vero protagonista. Lo spettatore finisce per dimenticare il problema di messa in scena e comincia a percepire davvero tre individui distinti. Spiner modifica postura, voce, ritmo e atteggiamento per differenziare Data, Lore e Soong, trasformando una sfida tecnica in una straordinaria dimostrazione di recitazione, come racconta The Art of Storytelling.
Fratelli funziona davvero perché dietro l'effetto speciale c'è una storia profondamente umana. Data e Lore rappresentano due possibili esiti dello stesso progetto. Sono fratelli costruiti dalla medesima mano, ma hanno sviluppato personalità radicalmente diverse. Lore possiede emozioni e una forte individualità, ma è incapace di gestirle in modo equilibrato; Data, apparentemente limitato dall'assenza di emozioni e tuttavia dimostra una straordinaria capacità di comprensione, lealtà e responsabilità.
L'incontro con Soong modifica quindi anche l'immagine che Data ha di se stesso. In precedenza Lore gli aveva raccontato di essere stato il modello superiore, mentre Data sarebbe stato una sorta di versione corretta e semplificata. Soong rivela invece una verità completamente diversa: Data non è un fallimento, ma il figlio che egli considera ormai pronto per il passo successivo. Ed è proprio qui che entra in gioco uno dei temi fondamentali di TNG: che cosa significa essere umani? Data ha trascorso gran parte della serie cercando di comprendere emozioni, relazioni, ironia, arte e moralità. In Fratelli gli viene offerta la possibilità concreta di provare ciò che ha sempre desiderato, Soong ha infatti completato il chip emozionale destinato a lui.
La situazione, però, non viene trattata come una semplice ricompensa. L'emozione non è necessariamente un miglioramento tecnologico; comporta anche vulnerabilità, dolore, paura e perdita. Soong stesso diventa, in questo senso, il personaggio attraverso il quale Data comprende che diventare più umano significa anche accettare ciò che rende difficile l'esistenza umana.
Il rapporto tra i tre personaggi crea così una sorta di triangolo filosofico. Soong rappresenta il creatore, Data la possibilità di evoluzione e Lore il fallimento di quella stessa evoluzione. Nessuno dei tre è semplicemente buono o cattivo, sono variazioni di una stessa domanda su identità, libero arbitrio e responsabilità.
Il valore di questo episodio sta proprio nella capacità di usare un dispositivo tipicamente fantascientifico, tre versioni dello stesso volto nello stesso spazio, per raccontare qualcosa di universale. Sotto la superficie di androidi, circuiti e tecnologia, l'episodio parla di figli che cercano l'approvazione dei genitori, fratelli che si confrontano, padri che tentano di correggere i propri errori e persone che desiderano diventare qualcosa di più di ciò che sono. E quando Data saluta Soong, la fantascienza lascia momentaneamente spazio a un'emozione molto più semplice: quella di aver finalmente trovato un padre, proprio nel momento in cui deve perderlo. È questa combinazione di ingegno tecnico e profondità emotiva a rendere Fratelli uno degli episodi che meglio incarnano l'idea originale di Star Trek, usare il futuro per parlare, della nostra condizione umana.



