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I post con tag "The Beatles" archivio

La complessa origine del testo di I Am the Walrus di John Lennon

Multimedia   24.06.24  

Il brano I Am the Walrus, la prima incisione fatta in studio dai Beatles dopo la morte del loro manager Brian Epstein, fu il risultato dell'unione di tre idee separate per altrettante canzoni su cui Lennon stava lavorando.
Uscì in Europa come singolo insieme a Hello, Goodbye, mentre negli Stati Uniti venne venduto sia come singolo sia come traccia all'interno dell'album Magical Mystery Tour.

Noah Lefevre su Polyphonic, ripercorre la genesi del testo della canzone, raccontandone i molteplici livelli di lettura e significato, tra cui una critica sociale all'establishment britannico dell'epoca e una condanna del sistema che reprime l'originalità e l'arte.
Lennon si scaglia contro l'ordine sociale e la morale comune, descrivendo burocrati senza senso che criticano ciò che non capiscono o temono.
Tra evidenti nonsense, ricordi d'infanzia, le esperienze con l'LSD, la moda degli Hare Krishna, ispirazioni casuali e citazioni di Lewis Carroll ed Edgar Allan Poe, il testo fu influenzato anche dai testi surreali di Bob Dylan, il cui criptico linguaggio fu fatto oggetto di satira da parte di Lennon.

Indipendentemente dalle innumerevoli interpretazioni date dal pubblico e dalla sottile ironia di John Lennon, o forse proprio per questo, I Am the Walrus continua a essere ritenuto dalla critica il vertice compositivo dell'artista. Prima e dopo Yoko.

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Now And Then l'ultima canzone dei Beatles

Multimedia   05.11.23  

Negli anni '70 John Lennon registrò una demo di una canzone, ma l'unica copia esistente era solo su una cassetta. Nel 1995, i tre Beatles rimanenti sperimentarono la registrazione per il loro album The Beatles Anthology, ma il nastro produceva troppo rumore e la cassetta fu archiviata.
Tuttavia nel 2022 la tecnologia ha permesso di separare le voci e ripulire le tracce; la canzone era finalmente disponibile.
Nel frattempo George Harrison era morto nel 2001. Paul McCartney e Ringo Starr recuperarono il lavoro di chitarra di Harrison dalle session del 1995, lo mixarono e aggiunsero le loro registrazioni attuali.
Dopo 50 anni abbiamo una vera nuova canzone con tutti e quattro i Beatles.

La storia di Now and Then è un intrigante viaggio attraverso il tempo e la tecnologia.
Nel corso degli anni, le tecniche di restauro audio si sono evolute notevolmente, aprendo nuove possibilità per il recupero di registrazioni storiche. Un vero e proprio miracolo tecnologico, consentendo di portare alla luce la voce di John come se fosse stata registrata oggi.
Now and Then è un tesoro che racchiude le voci e le abilità musicali di tutti e quattro i Beatles. Un dono per i fan di lunga data, che non avrebbero mai immaginato di poter ascoltare una nuova canzone dei Beatles dopo tutti questi anni.
Now and Then è una testimonianza del potere della tecnologia e della forza dell'arte. Un tributo all'eredità musicale e culturale dei Beatles, al talento immenso di John Lennon, al virtuosismo di George Harrison e alla creatività senza fine di Paul McCartney e Ringo Starr.

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Il genio di Ringo Starr

Multimedia   17.02.23  

Batterista, cantante, cantautore, leader, pioniere del rock 'n' roll... Ringo Starr ha ispirato generazioni di batteristi.
Brandon Toews di Drumeo descrive il genio di Ringo Starr, notando come sapesse istintivamente accompagnare ogni canzone e sottolineando come il suo essere mancino e suonare con un kit destrorso gli abbia conferito il suo stile caratteristico e memorabile.

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I Beatles olio su tela

Multimedia   16.11.22  

In occasione della nuova versione stereo remixata dell'album Revolver dei Beatles, è stato rilasciato un video per la canzone I'm only sleeping.
Diretto dall'artista Em Cooper, il video combina con maestria la tecnica tradizionale della pittura a olio con i moderni strumenti di animazione per esplorare lo stato tra il sogno e la veglia. Ogni fotogramma è stato dipinto a mano su fogli di celluloide, un processo laborioso che ha richiesto molti mesi di lavoro.

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Una prima versione di Yellow Submarine dei Beatles

Multimedia   29.10.22  

I Beatles pubblicarono una curiosa animazione per il loro iconico album Revolver, del 1966, per accompagnare una versione ancora grezza di quella che sarebbe diventata Yellow Submarine.

Questa versione inizia con la frase familiare, "In the town where I was born", ma da lì in poi si dipana in pensieri oscuri ed emozioni che la voce incerta di John Lennon riflette impeccabilmente, rivelandosi molta diversa rispetto alla traccia che è stata pubblicata.
Il video fa parte della nuova versione stereo remixata di Revolver, proveniente direttamente dai nastri master originali a quattro tracce, e riprodotta con una nitidezza straordinaria grazie all'aiuto di una tecnologia all'avanguardia di de-mixing sviluppata dalla WingNut Films Productions di Peter Jackson.

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The Beatles White Album

Multimedia   20.11.18  
The Beatles il White Album
The Beatles il White Album

Un'opera corale di solisti. Quattro ego separati in lotta per la preminenza che seppero dar vita a 30 brani che ritmavano all'unisono.
Una maturità compositiva e una perfezione musicale che segnarono la storia della musica e la società, grazie all'esplosiva raffinatezza dei pezzi e agli attriti tra i membri della band che diedero vita a una sorprendente combinazione di talento e innovazione.
Il White Album dei Beatles, con la sua iconica copertina minimale immaginata da Richard Hamilton, raccontato a 50 anni dalla sua genesi.

Cinquant'anni fa, poco prima delle vacanze del 1968, i Beatles pubblicarono non solo un nuovo album, ma un doppio album, qualcosa di relativamente inedito all'epoca. La copertina dell'album era una copertina rigida, bianca, lucida con lettere sollevate e inclinate che diceva semplicemente "The Beatles". Questo album omonimo, con le sue 30 canzoni che spaziano dai generi country country americani al collage su nastro d'avanguardia, è diventato noto come "The White Album". E per celebrare la sua nascita 50 anni fa, l'etichetta The Beatles, Apple Records, ha riaperto gli archivi per una nuova edizione deluxe dell'album che, per la prima volta, include registrazioni inedite, demo, registrazioni in studio e straordinari remix in stereo e 5.1 surround sound.

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Una collezione di White Album

Multimedia   28.02.13  

Rutherford Chang con i suoi White Album

La collezione di dischi in vinile dell'artista Rutherford Chang composta solo da copie di White Album dei Beatles.

Q: Are you a vinyl collector?

A: Yes, I collect White Albums.

Q: Do you collect anything other than that?

A: I own some vinyl and occasionally buy other albums, but nothing in multiples like the White Album.

Q: Why just White Album? why not Abbey road? or Rubber Soul?

A: The White Album has the best cover. I have a few copies of Abbey Road and Rubber Soul, but I keep those in my "junk bin".

Q: Why do you find it so great? It's a white, blank cover. Are you a minimalist?

A: I'm most interested in the albums as objects and observing how they have aged. So for me, a Beatles album with an all white cover is perfect.

Q: Do you care about the album's condition?

A: I collect numbered copies of the White Album in any condition. In fact I often find the "poorer" condition albums more interesting.

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Il mese in cui è nata la cultura pop

Res publica   01.10.12  

Questa settimana vede il 50esimo anniversario del primo singolo dei Beatles.
Il 5 ottobre 1962 veniva pubblicato dalla Parlophone Love me do.
Il 1962 si lasciò alle spalle l'austerità degli anni '50 per aprire la strada al decennio che cambiò radicalmente la società mondiale.

On 5 October 1962, a new sound filled the nation's airwaves. It was raw, simple, direct and sexy. "Love, love me do," sang Lennon and McCartney, "You know I love you." The Beatles had arrived, and a new generation had a new soundtrack to their lives. Seventeen years after VE Day and VJ Day, the war was finally over. Nothing – in culture, in society, in the everyday world itself – would ever be quite the same again.

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