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I post con tag "Architettura" archivio

Esplorare la Basilica di San Pietro in Vaticano

Wow   05.06.24  

Ogni angolo della Basilica di San Pietro in Vaticano è ricco di simbolismo e storia. Ogni scultura, ogni dipinto e ogni dettaglio architettonico racconta una storia e contribuisce alla comprensione della fede e della tradizione cattolica. Il viaggio attraverso questa meraviglia architettonica è un'esperienza educativa e spirituale. Manuel Bravo ha esplorato la più grande delle quattro basiliche papali di Roma per comprendere l'architettura e la storia di questo capolavoro nato per volontà di papa Giulio II di sostituire la più antica basilica costantiniana.

L'architettura della Basilica di San Pietro è un mix di stili e influenze, riflettendo il lavoro di molti artisti e architetti di fama da Bramante a Michelangelo, da Raffaello a Bernini. L'edificio attuale è il risultato di secoli di ampliamenti, modifiche e restauri. La sua facciata con le colonne d'ordine gigante che inquadrano gli ingressi e la Loggia delle Benedizioni accoglie i visitatori con un senso di solennità e meraviglia.
Una volta all'interno, ci si trova immersi in un ambiente di bellezza e devozione caratterizzato da un'architettura grandiosa e da opere d'arte straordinarie. Le navate imponenti, le cappelle laterali riccamente decorate e gli affreschi spettacolari creano un'atmosfera di sacralità e contemplazione.
Tra gli elementi più famosi e significativi svetta senza dubbio il Cupolone, progettato da Michelangelo, che offre una vista panoramica mozzafiato sulla Città del Vaticano e sul centro storico di Roma.

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Il Foro Romano spiegato

Wow   01.06.24  

Il Foro Romano, situato nel cuore di Roma, è stato il centro politico, sociale e religioso dell'antica Roma. Garrett Ryan, su Told in stone, ne ripercorre la complessa storia. Attraverso i secoli, il Foro ha subito numerosi cambiamenti e trasformazioni, riflettendo le diverse epoche e i cambiamenti di potere nella città.

Monumenti come il Tempio di Saturno, l'Arco di Settimio Severo e la Basilica di Massenzio, ci offrono una finestra sulla grandezza e la magnificenza dell'antica Roma.
Attraverso l'analisi delle loro caratteristiche architettoniche, veniamo guidati attraverso la storia del cuore pulsante della Città Eterna. Ci viene mostrato come il Foro sia stato un luogo di assemblee politiche, di celebrazioni religiose e di scambi commerciali. Viene evidenziata l'importanza dei monumenti nel contesto della vita quotidiana romana e come essi abbiano contribuito a plasmare l'identità e la cultura della sua epoca e di quelle a venire.

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Le cattedrali gotiche rimaste incompiute per secoli

Wow   10.05.24  

Le cattedrali gotiche rappresentano uno dei più grandi risultati dell'architettura e dell'ingegneria del Medioevo. Con le loro imponenti guglie, le vetrate istoriate, le statue e i gargoyle, gli arredi e le opere d'arte, queste cattedrali sono testimonianze viventi del genio architettonico umano e un inno al simbolismo religioso.
Kings and Things racconta alcune delle cattedrali gotiche che non furono mai completate nel corso del Medioevo e si trascinarono nel tempo sino ad essere ultimate solo nel XIX o addirittura nel XX secolo.

Il Duomo di Colonia, ad esempio, è uno dei più noti esempi di cattedrale gotica rimasta incompiuta per secoli. La sua costruzione iniziò nel XIII secolo, ma fu interrotta per diversi motivi, tra cui la mancanza di fondi e le complicazioni legate alla guerra e alle epidemie. Fu solo nel XIX secolo che i lavori ripresero e la cattedrale fu finalmente completata.
Anche il Duomo di Milano subì un destino simile. La sua costruzione iniziò nel XIV secolo, ma i lavori si protrassero per secoli a causa di varie interruzioni, comprese guerre e modifiche progettuali. Soltanto nel XX secolo fu completata l'iconica facciata.

Le cattedrali gotiche incompiute rappresentano una testimonianza tangibile del potere dell'arte e della fede umana nel superare le avversità. Ci ricordano l'importanza della perseveranza e dell'impegno nel perseguire i nostri obiettivi, anche quando le sfide sembrano insormontabili, ispirandoci a credere nel valore del lavoro di squadra e della dedizione nel raggiungimento di grandi imprese.

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Un affresco della Repubblica Romana

Res publica   25.04.24  

La Repubblica Romana è stata un periodo significativo nella storia dell'antica Roma, caratterizzato da una forma di governo repubblicana e da un notevole sviluppo politico, sociale e culturale. Durante questo periodo, Roma ha visto la costruzione di numerosi edifici e opere d'arte che ancora oggi testimoniano la grandezza della civiltà romana.

Ancient Rome Live esamina la cronologia della Repubblica di Roma attraverso l'analisi dell'architettura e delle opere arte ancora visibili oggi nella città.

Nel periodo repubblicano si possono distinguere almeno tre momenti artistici: un primo come continuazione della cultura arcaica, dove la produzione in città non manifesta alcuna caratteristica stilistica propria; un secondo legato alla conquista della Grecia ed all'arrivo di ingenti bottini di opere d'arte, che mise in crisi la tradizionale produzione artistica romana innescando un tumultuoso dibattito; una terza fase a partire dall'età sillana, quando comparvero ineluttabilmente caratteri propri e specifici dell'arte romana.

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La Basilica della Trasfigurazione sul monte Tabor

Wow   21.04.24  

Nell'Antico Testamento (Giosuè 19,22), il monte Tabor era considerato sacro dalle tribù israelitiche del Nord, Zabulon, Neftali e Issacar. Era un'immagine potente ed eloquente negli scritti dei profeti ed era famoso per la vittoria ottenuta da Barak sull'esercito di Sisara, grazie al consiglio della profetessa Debora.
San Cirillo di Gerusalemme, nelle sue Catechesi del 347 d.C., è il primo a identificare questa altura come il luogo della Trasfigurazione, scrivendo:

Portiamo due testimoni che stettero davanti a Dio nel Sinai: Mosè... ed Elia... Essi furono presenti con colui che fu trasfigurato sul Monte Tabor e parlarono ai suoi discepoli della dipartita che egli stava per compiere a Gerusalemme.

La progettazione della moderna Basilica della Trasfigurazione sul monte Tabor iniziò nel 1911 grazie all'opera di Giulio Barluzzi e fu poi continuata nel 1919 dal fratello Antonio, al quale fu affidata la realizzazione dell'opera che durò dal 1921 al 1924. La basilica attuale segue le tracce delle costruzioni precedenti, i cui resti possono ancora essere osservati nella cripta e nei sotterranei.
Nel centesimo anniversario della sua edificazione, Christian Media Center racconta la genesi di questa basilica che rappresenta un importante luogo di pellegrinaggio per i cristiani che desiderano rivivere spiritualmente l'evento della Trasfigurazione di Gesù.
Attraverso la sua trasfigurazione sul monte Tabor, Cristo si rivela nella sua gloria divina ai suoi discepoli, preparandoli per gli eventi futuri che avrebbero portato alla sua morte e risurrezione a Gerusalemme. Questo evento rappresenta un momento di rivelazione e di conferma della missione di Gesù come Figlio di Dio e la presenza di Mosè ed Elia, due figure centrali dell'Antico Testamento, testimonia la continuità tra la legge e i profeti e la venuta di Cristo come compimento delle Sacre Scritture.

Il sito offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella storia biblica e di contemplare la bellezza della natura circostante che oggi è preservata nella riserva naturale del monte Tabor.

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Il plastico della Roma antica

Wow   03.04.24  

Conosciuto come Il Plastico, questo modello della città imperiale di 20 metri quadrati offre una vista panoramica unica della Roma antica nella sua massima estensione, durante il periodo di Costantino.

Il Plastico, ospitato nel Museo della Civiltà Romana, rappresenta un'opera di straordinaria precisione e dettaglio, che permette di immergersi nell'antica Roma e di apprezzarne l'ampiezza e la grandiosità, con le sue strade, i suoi edifici, i templi e gli anfiteatri, gli spazi pubblici e privati.

Ancient Rome Live esplora questa affascinante opera creata in scala 1:250 in gesso alabastrino, con armature in metallo e fibre vegetali. Il diorama fu progettato dall'architetto Italo Gismondi, a partire dal 1933, per poi essere completato per l'allestimento della Mostra Augustea della Romanità del 1937.

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L'idea che ha salvato la Torre di Pisa

Geek   13.03.24  

Milioni di turisti si sono fatti immortalare mentre fingono di sorreggere la Torre di Pisa. A partire dal 1990 qualcuno lo ha fatto davvero.
Nel corso dei suoi circa sei secoli l'iconica inclinazione della torre in piazza del Duomo continuò ad aumentare fino a quando, nel 1990, la torre fu chiusa al pubblico per timore che fosse vicina al collasso. Il governo italiano nominò una commissione di ingegneri, architetti ed esperti di restauro conservativo per decidere come riparare definitivamente la struttura.
Grady Hillhouse, di Practical Engineering, analizza come un team di ingegneri perseveranti ed estremamente creativi utilizzarono tutto ciò che avevano a disposizione per mantenere la torre in piedi, riducendone l'inclinazione.

Tre idee si erano alternate su come preservare la Torre di Pisa.
La prima consisteva nel pompare l'acqua sotterranea dalla sabbia sotto il lato nord della torre, ma questa soluzione rischiava di peggiorare ancora di più la situazione.
La seconda ipotesi prendeva in esame l'elettrosmosi, ma si scoprì che il terreno era troppo conduttivo e tutti gli altri effetti della combinazione di elettricità e terreno saturo rendevano il processo praticamente inutile.
La commissione si trovò dunque concorde su una terza possibilità: lo scavo sotto la torre. Se non riuscivano a far consolidare il terreno sotto la torre, potevano semplicemente rimuoverne una parte. Alla fine, l'idea dello scavo sotto la torre funzionò bene e le tecniche innovative sono utilizzate ancora oggi. L'intento non era quello di raddrizzare perfettamente la torre, ma di evitare che si inclinasse così tanto da diventare pericolosa per il pubblico e di preservarne la sua caratteristica almeno per tre secoli a venire.

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La grande griglia di Manhattan, la storia di come New York è diventata New York

Wow   08.02.24  

La storia dietro la griglia di Manhattan ci offre un'interessante prospettiva sulla nascita e lo sviluppo delle città. Nel XVIII secolo, Manhattan era in piena espansione e il suo caos urbanistico era diventato insostenibile. I pianificatori urbani si trovarono di fronte alla sfida di creare un nuovo sistema di organizzazione che fosse economico, funzionale e pratico. La soluzione che trovarono fu la griglia, una rete di strade rettilinee che si intersecavano ad angolo retto.

Phil Edwards, su Vox, racconta come la bellezza della griglia di Manhattan risiede nella sua semplicità. Le strade si estendono in linee rette da est a ovest e da nord a sud, e gli isolati risultanti sono rettangolari. Questo design ha permesso una costruzione rapida e economica delle case e degli edifici. Inoltre, la griglia ha consentito un facile orientamento e una navigazione intuitiva nella città. Le direzioni diventano semplici ed evidenti: numeri di strade che aumentano verso nord e sud, lettere che si susseguono da est a ovest.

La griglia di Manhattan è diventata un'icona riconoscibile e un simbolo distintivo della città stessa. È stata immortalata in film, fotografie e opere d'arte, diventando un elemento caratteristico dell'immaginario collettivo legato a New York. Inoltre, la griglia ha dato vita a uno spettacolo unico chiamato Manhattanhenge, in cui il sole si allinea perfettamente con le strade est-ovest, creando un'atmosfera magica e suggestiva.

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Le torri faro che simulano il chiaro di luna

Wow   02.12.23  

Prima dell'elettricità, gli amministratori comunali compresero i vantaggi di illuminare le strade affinché le persone potessero orientarsi meglio dopo il tramonto. Quando l'elettricità era ancora agli inizi, alcune città scelsero la soluzione più semplice: anziché sostituire centinaia di lampade a gas, perché non costruire una torre faro, o più di una per le città più grandi?
L'elettricità di queste torri faro produceva abbastanza luce affinché le persone potessero muoversi, paragonabile a quella di un chiaro di luna.
Tuttavia, col tempo, la necessità di un'illuminazione maggiormente efficace per illuminare le strade, sempre più frequentate anche a tarda notte, fece sì che queste torri lunari vennero sostituite con i più efficienti lampioni. Eccetto che a Austin, in Texas.

Austin decise di mantenere le sue torri faro come simbolo della città.
Sebbene alcune siano state più volte restaurate e ricostruite, Austin conserva ancora 29 delle 31 torri originali. Tom Scott ci fornisce una panoramica su queste curiose torri faro, su come funzionavano e su come appaiono oggi.

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I megaprogetti dimenticati dell'Antica Roma

Wow   29.11.23  

Il tunnel più lungo della storia antica. Un enorme ponte ad arco su un fiume impetuoso. Un porto segreto per la marina militare romana.
Questi, come racconta Told in stone sono tre dei progetti di ingegneria dell'antica Roma più impressionanti di cui probabilmente non avete mai sentito parlare.

Roma è stata una delle civiltà antiche più avanzate dal punto di vista ingegneristico, con la capacità di realizzare grandi opere che ancora oggi suscitano meraviglia e ammirazione. Nonostante la loro grandiosità, alcuni di questi progetti sono rimasti sconosciuti al grande pubblico.
Iniziamo con il tunnel più lungo dell'antichità: il tunnel di Eupalino sull'isola di Samo, in Grecia. Costruito nel VI secolo a.C., questo tunnel era un capolavoro di ingegneria idraulica. Aveva una lunghezza di oltre un chilometro e serviva per fornire acqua alla città di Pythagoreion. Ciò che rende questo acquedotto ancora più sorprendente è il fatto che è stato scavato da entrambe le estremità e le due squadre di lavoro si sono incontrate esattamente al centro con un margine di errore di soli pochi centimetri. Questa straordinaria precisione testimonia l'abilità tecnica degli ingegneri romani.
La seconda opera è il Ponte di Alcántara. Costruito nel I secolo d.C., questo ponte attraversa il fiume Tago ed è un esempio stupefacente di ingegneria strutturale romana. Le sue arcate in pietra si ergono maestose sopra l'acqua, creando un'opera d'arte unica. Il ponte di Alcántara dimostra l'abilità dei romani nel costruire opere di grande portata anche in luoghi difficili e sfidanti dal punto di vista topografico.
Infine, scopriamo il porto di Classe, situato vicino all'odierna Ravenna. Costruito nel IV secolo d.C., questo porto era il principale punto di ancoraggio per la flotta romana dell'Adriatico. Caratterizzato da moli imponenti e da un complesso sistema di canali che proteggevano le navi dalle tempeste, il porto di Classe era un importante centro logistico e strategico per la marina romana, ma è rimasto in gran parte sconosciuto fino a tempi recenti.

Questi tre progetti rappresentano solo una piccola parte delle incredibili realizzazioni dell'ingegneria romana. La loro grandiosità e la loro abilità tecnica testimoniano la straordinaria avanzatezza della civiltà romana. Sono esempi di come i romani abbiano saputo sfruttare le risorse naturali e applicare conoscenze scientifiche per creare opere che hanno resistito alla prova del tempo e, nonostante il passare dei secoli, questi progetti di ingegneria continuano a ispirare e a stupire.

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