tizianocavigliablog
Megaceffone copernicano.

Angela Merkel e il look della continuità 18.12.13

I tre mandati di Angela Merkel

Stesso taglio di capelli e abito total black per tutti e tre i giuramenti da cancelliere (nel 2005, 2009 e 2013) di Angela Merkel. L'austerità, la continuità e la stabilità sono marchi di fabbrica.

Angela al cubo 22.09.13

Angela Merkel

La Germania ha scelto la stabilità, la responsabilità e l'Europa premiando per la terza volta Angela Merkel (la seconda donna nella UE dopo Margaret Thatcher a ottenere un mandato di dodici anni) e i partiti maggiori.
La CDU, vicinissima alla maggioranza assoluta dei seggi al Bundestag, ottiene il miglior risultato dalla Riunificazione con oltre 9 punti percentuali in più rispetto alle elezioni 2009 e sopra il 40% come non capitava da 20 anni.
La SPD di Peer Steinbrueck cresce di un 3% rispetto alle scorse elezioni, ma si ferma a poco più di un quarto dell'elettorato.
I liberali del FDP, guidati dal ministro degli esteri Guido Westerwelle e dal vicecancelliere Philipp Roesler, per la prima volta dalla metà degli anni '40 restano fuori dalla camera bassa perdendo quasi il 10% dei consensi. È l'unica nota stonata della giornata per la cancelliere Merkel probabilmente costretta a formare un governo di larghe intese.
Pessimo risultato di Verdi e Linke. Puntare sulla crisi dell'euro e dell'Unione non ha retto di fronte all'esperienza quotidiana dell'elettore medio e ha spaventato quella parte della base meno nostalgica. I Pirati evaporano dal panorama politico tedesco e il partito anti integrazione europea AFD, da molti indicato come il termometro del sentimento europeista in Germania, non riesce a entrare in parlamento.

L'euroscetticismo nella dinamica Germania non paga. Archiviate le elezioni possiamo tornare a concentrarci sul rilancio dell'Europa, dell'euro e dell'unione bancaria.

Il partito pirata berlinese 18.09.11

Nelle scontate amministrative a Berlino, dove la Merkel perde ancora e la SPD vince cedendo voti rispetto alle precedenti consultazioni, il dato che salta all'occhio è l'incredibile risultato del Piratenpartei - il partito pirata che ha come bandiera la libertà dei diritti d'autore - accredito dagli exit poll tra l'8,5% e il 9%.

Peggio del PD 04.09.11

La sesta sconfitta elettorale della CDU e della cancelliere Merkel.
E dopo il Meclemburgo potrebbe toccare anche a Berlino tra due settimane.

La Germania si colora di verde 27.03.11

Stride sempre di più il decisionismo e la fermezza della Merkel in Europa con la sua fragilità in patria.

Non sono bastate al cancelliere la marcia indietro sul nucleare e l'astensione sull'intervento in Libia per evitare la disfatta nelle elezioni tenute nei land Rheinland-Pfalz e Baden-Württemberg. Quest'ultimo, feudo conservatore sino a ieri, sarà guidato per la prima volta nella storia da un esponente dei Verdi.
Sono proprio i verdi ad aver ottenuto risultati oltre ogni più rosea aspettativa compromettendo il Superwaljahr ad una CDU in affanno e ora sull'orlo di una crisi di nervi.

L'avanzata della coalizione rosso-verde è oggi apparsa difficilmente arrestabile.

La città anseatica che si ribellò alla CDU 21.02.11

La vittoria a valanga della SPD ad Amburgo causerà più di un grattacapo alla cancelliere Merkel, ma sino ad un certo punto.
La CDU dimezza i voti nella seconda città tedesca non per colpa dei contraccolpi della crisi economica e neppure per i grandi temi politici nazionali. Amburgo volta le spalle a centro destra per la decisione, tutta locale, di introdurre una riforma scolastica - poi bocciata con un referendum - che prevedeva l'introduzione della scuola media sul modello italiano. La conseguente sollevazione popolare del ceto medio e la scelta poco felice del candidato borgomastro non ha lasciato scampo al partito cristiano-democratico, che registra la peggiore sconfitta dal 1982.

La CDU perde tre seggi al Bundesrat, la Camera alta. Compromette la sua maggioranza, ma è tutt'altro che finita. Il feudo rosso torna alla SPD dopo dieci anni di trionfi cristiano-democratici.
Se la CDU riuscirà ad abbandonare ogni tentennamento, puntando su pragmatismo e un maggior coinvolgimento della cancelliere, riuscirà a tamponare la fisiologica emorragia preservando il consenso nel Superwahljahr, l'annata elettorale di metà mandato. Si riparte il 20 marzo con la Sassonia-Anhalt.

I verdi rimasti al palo, nonostante i sondaggi favorevoli poi dimezzati nel voto reale, pagano lo scotto di essere stati alleati in città con la CDU sino a qualche mese fa.

La SPD si gode il momento di gloria, trovando nel nuovo borgomastro Olaf Scholz un possibile sfidante della Merkel per le elezioni del 2013.

Wulff è il nuovo presidente tedesco 01.07.10

Quella che sulla carta era un'elezione facile, vista la grande maggioranza parlamentare in mano al centro destra, si è trasformata in una guerra di posizione che ha finito per logorare la cancelliera Merkel.
Vince Wulff il suo candidato, ma solo al terzo scrutinio. Ovvero il primo scrutinio a maggioranza semplice.
Joachim Gauk arriva secondo. Sostenuto da Spd e Verdi, ma non dalla sinistra radicale del Linke, ha contribuito a tenere sulle spine Angela Merkel nel frattempo intenta a scovare i franchi tiratori.

Elezione anticipata del presidente tedesco dovuta alle dimissioni di Kohler in seguito allo scandalo partito dalle sue maldestre dichiarazioni riguardo la missione in Afghanistan.

Il peso della crisi nel land più popoloso 09.05.10

E' la sconfitta attesa dell'alleanza tra i cristianodemocratici e i liberali, che sostengono il governo di Angela Merkel, nel più popoloso land tedesco del Nord Reno Westfalia a tenere banco oggi in Germania.
Secondo i primi exit poll il tracollo della CDU sarebbe drammatico e la coalizione nel suo complesso perderebbe quasi dieci punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni.
Non brilla la SPD che tuttavia tornerà al governo del land.

Risultati straordinari per i Verdi, veri vincitori della consultazione, che si attestano intorno al 12%.
Da segnalare l'avanzata del Linke che dovrebbe ottenere 12 seggi, sfondando ampiamente il muro del 5%.

Sul piano nazionale dovrebbero modificarsi i rapporti di forza nel Bundesrat (il senato federale tedesco).
Angela Merkel e Guido Westerwelle perderebbero la maggioranza dell camera alta, il che porterebbe ad accantonare le riforme più ambiziose del loro programma.