tizianocavigliablog
Ha dimostrato il paradosso del gatto imburrato.

Uno sguardo sino al centro della nostra galassia 09.09.18

Con i dati raccolti dai telescopi dello European Southern Observatory in 26 anni, è stato realizzato questo video che ci porta attraverso circa 7,6 kpc sino al centro della nostra galassia per osservare gli effetti gravitazionali che il buco nero supermassiccio della Via Lattea produce sulle stelle che gli orbitano intorno.

La foto della nascita di un gigante gassoso 07.07.18

La nascita del gigante gassoso PDS 70b
La nascita del gigante gassoso PDS 70b

Il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO ha catturato l'immagine della formazione di un pianeta, denominato PDS 70b, che ruota attraverso il disco protoplanetario attorno alla giovane stella PDS 70.
Il gigante gassoso in formazione orbita a circa tre miliardi di chilometri dalla stella centrale, approssimativamente alla stessa distanza che separa Urano dal Sole.
L'analisi degli astronomi del Max Planck Institute for Astronomy ha rivelato che la massa di PDS 70b è di alcune volte superiore a quella di Giove. La superficie planetaria ha una temperatura di circa 1.000 °C, rendendola molto più calda di qualsiasi pianeta del nostro Sistema Solare.

Nel 2014 i radiotelescopi dell'ESO avevano scoperto e fotografato un sistema planetario in formazione attorno alla stella HL Tau.

La più dettagliata foto di una stella mai scattata 27.08.17

Il lancio della Voyager 2
La stella Antares

La supergigante rossa Antares fotografata dagli astonomi dell'ESO.
La stella, distante circa 600 anni luce dal sistema Solare, è la più luminosa della costellazione dello Scorpione e ha un raggio di quasi 850 volte maggiore del Sole. Con la sua magnitudine apparente di 1,07 è la 16ª stella più brillante del cielo.

Proxima b, il pianeta extrasolare abitabile più vicino alla Terra 25.08.16

Gli astronomi dell'ESO hanno scoperto la presenza di un pianeta di tipo terrestre in orbita intorno alla stella più vicina al Sistema Solare, Proxima Centauri.

Il pianeta Proxima Centauri b, o semplicemente Proxima b (agli esopianeti viene normalmente dato il nome della loro stella aggiungendo una lettera minuscola in ordine di scoperta a partire da "b"), ha un'orbita di 11,2 giorni e ha una massa di circa 1,3 volte quella della Terra.
Nonostante Proxima b sia a soli 7,3 milioni di chilometri dalla stella, la Terra per paragone dista 150 milioni di chilometri dal Sole, Proxima Centauri è così debole e fredda che il pianeta riceve appena i due terzi della quantità di luce e calore rispetto a quanto ne riceva il nostro pianeta. Questo significa che Proxima b si trova nella zona abitabile, quella regione di spazio attorno a una stella capace di sostenere condizioni favorevoli per ospitare vita di titpo terrestre grazie alla possibile presenza di acqua allo stato liquido in superficie, del sistema di Proxima Centauri.

Global 30.03.09

La nuova edizione internazionale del New York Times.

Le stagioni della blogosfera 29.08.08

In accordo con le statistiche sui feed del mio Google Reader, ho potuto stabilire che quest'anno l'estate è finita il 25 Agosto.

Arrivare uno 14.04.08

Se il Partito Democratico si confermerà, come da exit poll, il primo partito per me sarebbe già un grande successo.

La nascita dei pianeti fotografata 05.01.13

La nascita dei pianeti attorno alla stella HD 142527

Gli astronomi dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array hanno osservato per la prima volta il processo di formazione dei pianeti attorno alla stella HD 142527, distante 450 anni luce dalla Terra, riuscendo a fotografare le correnti di gas che circondano la stella e a rilevare la nascita di giganti gassosi.

La Via Lattea a nove gigapixel 24.10.12

La foto della Via Lattea a nove gigapixel

Grazie alle immagini del telescopio a infrarossi VISTA dell'ESO Paranal Observatory gli astronomi hanno realizzato una foto di nove gigapixel che raccoglie oltre 84 milioni di stelle della Via Lattea, rendendola la singola immagine più grande mai realizzata della nostra galassia.

Sistemi binari multipli ed esopianeti 17.10.12

Un gigante gassoso che ruota in un sistema stellare composto da due coppie binarie di stelle e il primo pianeta, di massa simile alla Terra, in orbita intorno ad Alpha Centauri sono le più recenti scoperte astronomiche, la prima frutto della ricerca di due volontari - Kian Jek e Robert Gagliano - di Planethunters, mentre la seconda merito degli europei che lavorano all'European Southern Observatory.

Lo spazio non smette di stupire e affascinare.

200.000 galassie in un'immagine 26.03.12

200.000 galassie

Questa immagine, composta da 6.000 foto, contiene oltre a qualche centinaio di soli circa 200.000 galassie ed è stata realizzata con il telescopio europeo VISTA (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) all'Osservatorio del Paranal dell'ESO in Cile.

La galassia di casa 24.02.16

La Via Lattea vista dall'osservatorio APEX dell'ESO

L'intero piano galattico della Via Lattea visibile dall'emisfero sud della Terra messo a fuoco dalle osservazioni del telescopio dell'European Southern Observatory APEX, nella regione di Atacama in Cile.

Fotografare la nascita di un sistema planetario 07.11.14

Un disco protoplanetario

Il radiointerferometro ALMA ha raccolto la foto più dettagliata mai catturata della nascita di un sistema planetario. Il disco protoplanetario di gas e polveri in formazione circonda HL Tau, una stella simile al Sole a circa 450 anni luce dalla Terra nella costellazione del Toro. L'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) è un progetto astronomico sviluppato in collaborazione tra l'Europa, il Nord America, il Giappone, Taiwan e la Corea del Sud che comprende uno schieramento di 66 radiotelescopi da 12 e 7 metri che osservano alle lunghezze d'onda millimetriche e sub-millimetriche. Le antenne sono state installate sul plateau di Chajnantor a 5.000 metri di altitudine nel deserto di Atacama, in Cile.

L'ipergigante gialla 12.03.14

La stella HR 5171 A

L'ipergigante gialla HR 5171 A, parte di un sistema binario a 12.000 anni luce dalla Terra, è stata scoperta grazie all'interferometro del telescopio europeo VLT. Si tratta di una delle dieci stelle più grandi mai conosciute e la più grande stella gialla mai osservata. HR 5171 A ha un raggio di circa 6 UA, quasi 1300 volte il raggio del nostro Sole. Le ipergiganti gialle sono particolari stelle che possiedono una massa molto elevata e un'atmosfera estesa. Estremamente rare nell'universo, a causa del loro rapidissimo tasso di consumo della loro riserva di idrogeno, queste stelle restano nella sequenza principale solo per pochi milioni di anni prima di esplodere come supernovae o come ipernovae.