tizianocavigliablog
Tu vola disinvolto.

25 pagine 07.09.11

Il maxiemendamento di tagli, balzelli, stretta sulle pensioni, aumento dell'IVA e tasse servito, con la fiducia, ai 17 milioni 400mila e rotti che votarono questa maggioranza disgraziata nel 2008.

Grazie a voi.

Dacci oggi la nostra finanziaria quotidiana 06.09.11

Manifestanti CGIL a Genova

Mentre la CGIL scende in piazza in tutta Italia il Governo è alle prese con nuovi ritocchi alla manovra.
A questo giro un aumento dell'IVA dal 20 al 21%, un contributo del 3% sopra i 500mila euro e l'anticipo dell'aumento dell'età di pensionamento delle donne nel settore privato già dal 2014.

Dilettanti.

I 5 miliardi mancanti 31.08.11

Siete pronti per la manovra-ter del Governo-che-non-metteva-le-mani-nelle-tasche-degli-italiani?

Silvio Berlusconi starebbe seriamente pensando di rispolverare l'aumento dell'IVA per sopperire all'evidente deficit del ministro Tremonti nel calcolo aritmetico.
Una mossa che avrebbe un unico riscontro positivo quello di spazzare via questo centro destra una volta per tutte.

La manovra degli incapaci 29.08.11

Per non scontentare la disastrata maggioranza il Governo rimette mano alla manovra finanziaria dopo un'estenuante vertice all'Arkham Asylum.

Spariscono i tagli agli enti locali. Salvi i comuni. Le province verranno abolite tutte per via costituzionale, stessa procedura per il dimezzamento dei parlamentari. Tradotto significa attendere le calende greche. Liberi tutti.

Evapora il contributo di solidarietà e il possibile aumento dell'IVA.

Maggiori responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale saranno delegate agli enti territoriali. Con quali fondi e con che personale non è dato sapere.

Resta la Robin Tax, il che equivale a meno investimenti e un maggiore impatto sui consumatori.

Vengono penalizzate le società cooperative. Evidentemente al Governo sono arrivate notizie delle sole Coop rosse.

Si mette mano alle pensioni. Niente di drammatico, ma è l'unico vero taglio significativo e a pagarlo sono i cittadini. Compresi quelli delle fasce meno abbienti.

Sviluppo continua ad essere una parola sconosciuta. Crescita non compare neppure nel vocabolario. La riduzione del deficit è un miraggio. Le misure strutturali restano tabù.
Una manovra iniqua e insufficiente partorita da un centro destra tanto incapace quanto convinto che cittadini e mercati siano una massa di idioti da manipolare con una manciata di slogan.

Se ne accorgeranno. Ce ne accorgeremo. Nel modo più duro.

Senatori in vacanza 18.08.11

Solo undici senatori in aula

La manovra bis approda in un'aula del Senato pressoché deserta.

Messaggi subliminali 13.08.11

Screenshot de La Repubblica

Chicche da Repubblica.

Senza pudore 12.08.11

Il nostro cuore gronda sangue, mai questo governo aveva messo le mani nelle tasche degli italiani.

La frase del giorno. Silvio Berlusconi.

Una manovra con il cuore in mano 12.08.11

Serviva una manovra per lo sviluppo. Silvio Berlusconi e il ministro Tremonti ne hanno partorita una di tagli e sciocchezze, ma con il cuore in mano.

AUMENTO IRPEF AUTONOMI OLTRE 55MILA EURO Un aumento della quota Irpef per gli autonomi, forse a partire dall'attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro. La misura, inizialmente prevista per 2-3 anni, potrebbe essere a carattere permanente.

A RISCHIO TREDICESIMA STATALI
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.

TFR RITARDATO 2 ANNI PER STATALI
Il pagamento con due anni di ritardo dell'indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici è un'altra delle misure prevista nella bozza di decreto.

TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA
Nel provvedimento non si parla di ridurre il numero dei parlamentari e i loro privilegi (ad eccezione dei voli in classe economica per deputati e senatori, amministratori pubblici, dipendenti dello stato, componenti di enti ed organismi), ma si interviene sulle "poltrone" locali". Intervenendo in conferenza stampa a Palazzo Chigi Berlusconi ha però sostenuto che in realtà "ci sono numerosi interventi, credo anche eccessivi rispetto a ciò che sarebbe giusto, ma abbiamo seguito i desiderata dei cittadini che guardando alle loro condizioni hanno ritenuto che i politici e i parlamentari avessero entrate eccessive". In particolare, ha spiegato il premier, si è intervenuti "in tutte le direzioni". "Il numero di poltrone eliminate - ha aggiunto - è importante, intorno alle 54 mila". Altra misura, stando alle indiscrezioni, sarebbe quella relativa al contributo di solidarietà. Secondo quanto riferito da fonti governative, è previsto infatti un "contributo di solidarietà" anche per deputati e senatori pari al 10% per i redditi superiori ai 90 mila euro ma inferiori a 150 mila, e del 20% per quelli superiori a 150 mila euro. Esattamente il doppio di quanto previsto per i dipendenti pubblici e privati. Inoltre, per i dipendenti 'normali' il contributo è deducibile, mentre per gli 'onorevoli' non lo sarà. Infine, viene ridotta del 50% l'indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità. Infine la decisione che saranno solo in classe economica i voli per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.

PENSIONI
Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne nel settore privato. Nessuna misura, invece, contrariamente a quanto anticipato, sulle pensioni di anzianità.

SCUOLA
Il comunicato finale del governo spiega che "per far fronte alle esigenze della scuola, nell'imminenza dell'avvio del nuovo anno scolastico, su proposta dei ministri Brunetta e Tremonti, è stato inoltre approvato un decreto presidenziale che autorizza per il solo anno 2011-2012 il trattenimento in servizio di 414 dirigenti scolastici; il decreto, altresì, prende atto di quanto definito dalla programmazione triennale delle assunzioni nella scuola, autorizzando l'assunzione a tempo indeterminato di 30.300 Unità di personale docente ed educativo e di 36.000 Unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario".

STOP PONTI, FESTE SPOSTATE AL LUNEDI'
Le festività infrasettimanali "non concordatarie" verranno spostate al lunedì. "Come avviene in tutta Europa", ha confermato il ministro dell'Economia.

DEROGA CONTRATTI NAZIONALI
Nella manovra c'è anche l'estensione 'erga omnes' dei contratti aziendali che potranno così derogare a quelli nazionali e a parte dello Statuto dei lavoratori. Non sarebbe più prevista la delega per lo statuto dei lavori e in particolare diventerebbe più facile licenziare i lavoratori con contratti a tempo indeterminato. La misura è stata spiegato così dal ministro Sacconi: "Le norme approvate in materia di lavoro contengono il cuore dello Statuto dei lavori in quanto attribuiscono ai contratti aziendali o territoriali la capacità di regolare tutto ciò che attiene all'organizzazione del lavoro e della produzione anche in deroga ai contratti collettivi e alle disposizioni di legge quando non attengano ai diritti fondamentali nel lavoro che in quanto tali sono inderogabili e universali". In concreto significa, ad esempio, che sono "efficaci nei confronti di tutto il personale" anche le norme contenuto nell'accordo firmato da Fiat per Pomigliano e Mirafiori con il no della Fiom-Cgil.

ROBIN HOOD TAX
Nella manovra c'è anche una "Robin Hood tax per il settore energetico". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi senza specificarne meglio i contenuti.

SENZA SCONTRINO RISCHIO CHIUSURA
Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all'Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l'applicazione dell'Iva. E' quanto prevede la bozza di manovra che sarà discussa nel corso del Consiglio dei ministri di stasera, nella parte relativa al cosiddetto 'spesometro', già in vigore. E' inoltre previsto l'inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell'attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

GIOCHI E TABACCO
Il comunicato finale di Palazzo Chigi parla genereciamente di "misure in materia di giochi ed accise sul fumo".

CONTRIBUTO SOLIDARIETA'
Contributo di solidarietà a due vie per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi. Per i dipendenti del settore privato è previsto un prelievo del 5% per la parte del reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150mila euro. Per i lavoratori autonomi l'addizionale scatta invece a partire dall'aliquota del 41% che si applica ai redditi superiori a 55mila euro. La misura, al momento sperimentale, ma potrebbe diventare permanente. "Un prelievo di solidarietà per i redditi un po' più elevati che allinea quanto fatto nel settore del pubblico impiego", ha chiarito Tremonti.

NIENTE MISURE SU IVA, IMMOBILI E PATRIMONI
Nella bozza di manovra che entrerà in Consiglio dei ministri non appare l'aumento dell'Iva. Anzi l'ipotesi sarebbe accantonata. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.

NIENTE TAGLI A STIPENDI
Il documento non contierrebbe la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.

RENDITE FINANZIARIE
Aumento al 20% della tassazione su tutte le rendite finanziarie, esclusi gli interessi dei titoli di stato che restano al 12,5%. Questa misura è stata confermata dal ministro Tremonti.

PRIVATIZZAZIONI
Nella manovra è stato inserito anche un meccanismo "molto efficace" per la privatizzazione dei servizi pubblici. Lo ha detto il ministro Tremonti spiegando che il sistema consentirà alle amministrazioni che procederanno alle privatizzazione di sbloccare risorse per gli investimenti. "Un meccanismo molto efficace - lo ha definito il ministro - per i servizi pubblici: se smobilizzi puoi fare investimenti".

MINISTERI
Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.

ENTI LOCALI Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.

PERDITE
Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.

RINNOVABILI
Torna l'ipotesi del taglio del 30% degli incentivi. Non potranno essere superiori alla media di quelli erogati negli altri Paesi d'Europa. Ma stando ad altre fonti il punto in un secondo momento sarebbe stato stralciato.

MERCATO ELETTRICO
L'ipotesi è quella della divisione in tre macrozone (Nord, Centro, Sud).

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.

FONDI FAS
Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.

DELEGA FISCALE
"Noi chiediamo al Parlamento la delega per la riforma assistenziale e fiscale non più sul 2012 ma sul 2011 e nel corso del 2012 pensiamo di ottenere risparmi assolutamente realizzAbili per 4 miliardi. Nel caso non fosse possibile realizzare quell'obiettivo la garanzia di salvaguardia e una corrispondente riduzione di regime di tax expenditure". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giulio tremonti al termine del Cdm.

TABACCHI. Tra le misure varate dal Cdm per contrastare la crisi economica, "c'è un intervento di modulato aumento delle accise dei tabacchi".

ACCORPAMENTO PER 1500 COMUNI
Sono circa 1.500 i comuni per i quali sarà reso obbligatorio l'accorpamento, in base ai criteri previsti dalla manovra. Si tratta dei comuni sotto i 1000 abitanti.

VIA PROVINCE SOTTO 300 MILA ABITANTI
E' prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti, ma solo dopo il prossimo censimento. I capoluoghi interessanti dal provvedimento, stando a una verifica informale, sarebbero i seguenti: Ascoli Piceno, Asti, Belluno, Benevento, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lodi, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Piacenza, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Trieste, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia. Resta da capire la sorte di Aosta, provincia con meno di 300 mila abitanti ma di una regione a Statuto speciale.

Il Governo che non metteva le mani nelle tasche degli italiani 15.07.11

Screenshot dei principali giornali italiani

La patrimoniale del Governo Berlusconi.

Idee confuse nel Governo 05.07.11

Il Governo ritira la norma contenuta nella Finanziaria pro-Fininvest, nonostante la rassicurante dichiarazione del premier Berlusconi.

Un intervento doveroso in un momento di crisi.

La manovra finanziaria salva Berlusconi 04.07.11

Nel testo della manovra finanziaria presentato al Presidente della Repubblica si insinua la modifica di due articoli volta a sospendere l'efficacia esecutiva di maximulte. Guarda caso proprio come nel processo sul Lodo Mondadori.
Il peggio ha ormai doppiato il limite.

E poi forse non le eliminiamo, le province 10.06.10

Un'altra marcia indietro della maggioranza sulla decisione di cancellare le province più piccole.

Ormai ci hanno preso gusto.

Si torna a parlare di abrogazione delle province. Forse 08.06.10

Passa alla Camera un emendamento per tagliare le province con meno di 200mila abitanti e il cui territorio sia per oltre il 50% montano.

Questo permetterebbe di cancellare le province di Vercelli, Isernia, Fermo e Vibo Valentia.
L'emendamento potrebbe mettere a rischio anche Biella, Verbano-Cusio-Ossola e Crotone che rientrerebbero per il criterio sul numero di popolazione, ma non per quello orografico.

Aboliamo le province, anzi no 27.05.10

Tremonti e il Governo fanno marcia indietro sull'abolizione delle 10 province sotto i 220.000 abitanti.

E il pensiero corre a Guzzanti e al suo "Tremonti" ancora così attuale.

Come essere in un videogioco 26.05.10

Ammesso e non concesso che le province in bilico a fine mandato vengano davvero abolite - si plaude alla lungimiranza sarda con i suoi dodici capoluoghi, fortunatamente tutti salvi - mi sarei spinto oltre rivedendo anche l'intero assetto regionale.

Per dire potremmo dismettere il Molise, chi se ne accorgerebbe?

Bamboccioni a casa loro 05.10.07

Epiteto brutale? Forse, ma calzante.
E di certo non infelice.

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Un'altra norma incostituzionale 18.12.04

La norma prevista dalla Finanziaria 2003 e 2004 che impone alle Regioni e agli Enti Locali un blocco al 50% del turnover nelle assunzioni del personale, anche nel settore sanitario (ad esclusione degli infermieri) è stata ritenuta incostituzionale dalla Consulta accogliendo solo in parte alcuni ricorsi presentati dalle Regioni Marche, Toscana, Campania, Umbria, Emilia Romagna e Veneto.

La Corte Costituzionale ha infatti respinto, motivandoli con il principio di coordinamento dello Stato in tema di finanza pubblica, altri rilevi su norme che intervenivano in modo più generico. In pratica viene cancellato il blocco parziale del turn over "imposto" alle Regioni negli ultimi due anni. E questo perchè il testo proposto dal Governo e approvato dal Parlamento fissa in modo troppo preciso norme che invece vanno concordate con le Regioni e gli Enti Locali nell'ambito della loro autonomia.

Su questo punto, ma anche su altri articoli, si erano concentrati i 12 ricorsi presentati da nove diverse Regioni, basandosi sulle nuove norme introdotte con la riforma costituzionale del titolo V.

Si vuol fare il federalismo, ma poi non lo si sa applicare.

Maroni: manca la copertura per la previdenza complementare del 2005 15.12.04

Il ministro MaroniIl ministro del Welfare Roberto Maroni:

"Il ministero dell'economia ci ha fatto sapere che nel maxiemendamento non c'è copertura per la previdenza complementare del 2005.
Nonostante le reiterate assicurazioni fatte fino all'altro ieri.
Penso che sia incomprensibile e ne prendo atto.
Ma tutto ciò mi convince che questa finanziaria è sempre peggio".

Maroni ha poi sottolineato:

"Anche le oltre due ore di incontro che ho avuto ieri con l'Abi su questo tema, sono diventate inutili.
Sulla mancata copertura le ragioni sono incomprensibili".