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Riparare il clima affidandoci alla natura

Geek   25.09.19  

Greta Thunberg e George Monbiot ci ricordano che la natura è in grado di ripare se stessa. Dobbiamo solo darle una mano prima che il clima del nostro pianeta diventi troppo ostile per la nostra specie: proteggendo le grandi foreste tropicali minacciate, ripristinando l'ecosistema e finanziando attività virtuose ed ecologiche.

Esiste una macchina magica che filtra anidride carbonica dall'aria, costa pochissimo e si costruisce da sola. Si chiama albero.

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Il suono che fa una modifica su Wikipedia

Geek   25.09.19  
Screenshot di Listen to Wikipedia
Screenshot di Listen to Wikipedia

Listen to Wikipedia è il sito che raccoglie il feed delle modifiche più recenti alle voci di Wikipedia (per le lingue principali) e ne mostra aggiunte e sottrazioni con suoni di campane, strumenti a corda e impulsi visivi più o meno grandi rispetto al contenuto modificato.

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Una cartolina di Marte dalla sonda Mars Express

Geek   23.09.19  
Marte fotografato dalla sonda Mars Express
Marte fotografato dalla sonda Mars Express

Un'affascinante immagine composta da un mosaico di foto scattate dalla sonda Mars Express dell'ESA, in orbita attorno a Marte sino dal 25 dicembre 2003, che ci regala una visione d'insieme su tutta la superficie del pianeta: dai freddi ghiacci polari alle aride regioni equatoriali costellate da immensi crateri da impatto.

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Studiare gli odori del passato per conservare l'eredità culturale

Geek   22.09.19  
15 molecole che permettono di identificare l'odore di un vecchio libro
15 molecole che permettono di identificare l'odore di un vecchio libro

Per scienziati e storici l'odore è diventato il Santo Graal della scienza della conservazione e del restauro.
Alcuni odori infatti sono segnali d'allarme per scoprire possibili indizi sul decadimento dei reperti. Conoscerli significa individuarli più facilmente e dunque migliorare la conservazione dei manufatti o tentare di rallentare e finanche invertire i processi di decadimento.
Inoltre la relazione che esiste tra il senso dell'olfatto e alcuni stati d'animo permette ai ricercatori di decodificare e ricostruire le emozioni provate dai nostri antenati alle prese con questi reperti.

Il problema, afferma Michelle Francl, una ricercatrice di chimica computazionale del Bryn Mawr College, è che ciò che profuma di ribes e cioccolato per una persona può essere un semplice calice di gioia per altri. Parte della nostra difficoltà nel descrivere gli odori è la mancanza di un vocabolario comune con cui farlo. La classificazione degli odori richiede una connessione standard con un singolo odore e una parola, in modo tale che chiunque identifichi un odore specifico utilizzi la stessa parola per descriverlo. Sebbene non sia preciso come usare uno spettrometro per misurare il colore di un oggetto, la standardizzazione del vocabolario degli odori può dare ai ricercatori un punto di partenza.

Profumieri e viticoltori, che dipendono dalla capacità di interpretare e descrivere profumi precisi, furono i primi a costruire una base linguistica del genere. Negli anni '80, Ann C. Noble, chimico sensoriale dell'Università della California, sviluppò uno strumento chiamato ruota dell'aroma del vino per aiutare a standardizzare le descrizioni dei vini, rendendo più semplice identificare aromi come caramello e frutta da associare ad aggettivi precisi come miele, butterscotch o melassa. Le ruote aromatiche per la birra e il caffè arrivarono subito dopo, diventando un punto fermo dell'industria alimentare e degli aromi.

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L'assemblaggio dell'Artemis I

Geek   15.09.19  

La NASA ha iniziato l'assemblagio del gigantesco razzo Space Launch System (SLS) e del veicolo spaziale Orion in vista della prima missione del programma Artemis che riporterà un veicolo abitabile nell'orbita della Luna per la prima volta dopo la conclusione del programma Apollo.

Orion resterà per circa tre settimane nello spazio, di cui sei giorni in orbita retrograda lunare, per il test definitivo dei sistemi prima della missione con equipaggio umano Artemis II e il ritorno sulla superficie lunare nel 2024 con la missione Artemis III.

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La nascita dell'era Wi-Fi

Geek   13.09.19  
Logo Wi-Fi
Logo Wi-Fi

20 anni fa nasceva il wifi standardizzando e rivoluzionando la connettività senza fili.
Jeff Abramowitz, autore degli standard IEEE 802.11 / 802.11b e fondatore di Wi-Fi Alliance racconta come tutto è iniziato.

Tutti amiamo il Wi-Fi, tranne quando non siamo in grado di connetterci. Diamo per scontato la possibilità di avere accesso wireless a casa e in ufficio, sugli aeroplani, nei caffè di tutto il mondo e, se fossimo così fortunati, galleggiando senza peso sulla Stazione Spaziale Internazionale.

[...] All'inizio dell'estate 1999, il mondo wireless assomigliava al selvaggio West. Le aziende avevano ampiamente adottato la rete cablata Ethernet, che collegava i computer desktop in "reti locali" a 10 megabit al secondo. I consumatori, nel frattempo, stavano inviando e-mail da casa accompagnati dai suoni stillanti degli ultimi modem a 56 Kbps. Esistevano prodotti per reti wireless locali o WLAN, principalmente per le aziende, ma una moltitudine di aziende offriva soluzioni proprietarie che rischiavano di diventare rapidamente obsolete. Le soluzioni considerate uno standard ufficiale erano basate su una specifica iniziale nota come IEEE 802.11 (il gruppo di reti wireless dell'Institute of Electrical and Electronics Engineers). Questi prodotti wireless erano cinque volte più lenti delle loro controparti cablate ed erano anche costosi. Inoltre, c'erano diversi modi per interpretare la specifica. Un fornitore poteva costruire prodotti "conformi agli standard" che non erano completamente compatibili con i prodotti "conformi agli standard" di un altro. Queste debolezze nelle specifiche internazionali avevano portato le aziende a supportare consorzi tecnologici concorrenti, ciascuno con l'obiettivo di diventare uno standard di fatto.

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I premi Ig Nobel 2019

Geek   12.09.19  

La serata goliardica dedicata alla scienza serissima che prima fa sorridere e poi pensare.

L'asimmetria termica dello scroto umano, pizza, salivazione infantile, scarafaggi biomagnetici, l'addestramento dei chirurghi, il piacere di grattarsi, pannolini, denaro e trasmissione dei batteri, le feci dei wombat e il sorriso agli Ig Nobel 2019.

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