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Res Publica archivio

Lo spitzenkandidaten e la Commissione Europea

Res publica   11.06.15  

Un corto documentario realizzato dal Parlamento Europeo racconta il ruolo e l'attuazione, per la prima volta alle elezioni europee del 2014, della figura dello spitzenkandidaten: la scelta di indicare il candidato capolista alla presidenza della Commissione Europea direttamente sulle schede elettorali.
Una novità introdotta dal Trattato di Lisbona per rafforzare la democrazia rappresentativa attraverso l'investitura popolare e la fiducia (e non più la sola ratifica) espressa dalla maggioranza degli eurodeputati invece di affidarsi esclusivamente all'indicazione del Consiglio Europeo, formato dai capi di stato e di governo, come in passato.

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C'erano una vecchia signora, la maggica e la beneamata

Res publica   08.06.15  

Godere per la sconfitta della @juventusfc è come essere impotenti ed esultare se qualcuno fa godere la tua donna @orfini @cassiani69

I più recenti tweet del senatore Esposito, strascico di un suo singolare commento indirizzato a chi ha esultato per la sconfitta della Juventus in Champions League, sono la dimostrazione che di fronte alla fede calcistica anche un senatore della Repubblica si può trasformare nel più abbruttito ultrà machista.

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La Stella d'Italia

Res publica   02.06.15  

La Stella d'Italia nell'emblea della Repubblica e nello stemma del Regno d'Italia

Lo si vede ovunque, ma spesso non ci si fa caso. Nel giorno della Festa della Repubblica è onnipresente. Lo stellone. La Stella d'Italia.

Da ventisei secoli una stella bianca a cinque punte segue i destini dell'Italia e dei suoi abitanti.
La si ritrova al centro dell'emblema della Repubblica e sormonta il precedente stemma del Regno, ma la mitologia della Stella d'Italia risale al VI secolo a.C. e si intreccia con la leggenda di Enea.
Il poeta Stesicoro racconta nel poema Iliupersis, che narra la Caduta di Troia, come Enea, in fuga dalla città devastata dai Greci, torni in Italia nella terra dei suoi antenati. Il viaggio attraverso il Mediterraneo è guidato dalla luce di Venere. Allo stesso modo l'analoga vicenda verrà narrata da Varrone e da Virgilio.
Una stella è antenata e protettrice della Gens Julia, l'astro di Giulio Cesare. E il Caesaris Astrum altro non è che Venere.

I greci indicavano il meridione italiano come la terra del tramonto, Esperia. Espero, la Stella Veneris, da cui la forma vesper che assume il significato di "sera" e "occidente".
Un legame, quello tra Venere e l'Italia, che si rinnoverà attraverso i secoli. La terra dell'eros cantata dai poeti.

La Stella d'Italia compare nel motto di Leonardo da Vinci,

Non si volta chi a stella è fisso.

Il valore simbolico della stella, il suo significato etico e ideale si tramanderanno sino al Risorgimento.
L'Italia turrita e stellata di Cesare Ripa, personificazione allegorica della penisola unita.
Sarà lo stesso Giuseppe Mazzini a rinnovare il mito della stella nazionale come una guida durante il processo di unificazione del paese.

La Stella d'Italia entrerà come presenza fissa nel quadro istituzionale con l'Unità d'Italia, dove il palco d'onore del re Vittorio Emanuele II durante le cerimonie ufficiali sarà sempre decorato con grandi stelle bianche. Una tradizione che farà nascere l'appellativo di "stellone".

Una stella che si vorrà grande e al centro dell'emblema della Repubblica, adottato nel 1948.

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