tizianocavigliablog
Spazio, ultima frontiera.

Musica afghana 16.08.12

La musica torna ad essere protagonista in Afghanistan, dopo essere stato bandita dai talebani tra il 1996 e il 2001 in quanto considerata peccaminosa.

The Central Asian country has an ancient tradition of song, built on the rich culture of poetry. The Afghan music icons started blending the classical music with the western music, grabbing the attention of urban youth as early as the 1970s.

From Ahmad Zahir - popularly known as the king of Afghan music - who not only composed, but also performed rock and pop music in the style of Elvis Presley, to Farhad Darya and the band Stars, who experimented with rock and roll techniques, Afghan music has evolved with every passing year, sweeping the world.

Even though the western styles have made inroads into the Afghan music, traditional music continues to flourish. Traditional instruments like tabla, harmonium, robab, daira and dilroba continued to rule and the familiar notes they produce dominate the musical atmosphere from Badakshan in the north to Kandahar in the south.

L'offensiva su Kabul 16.04.12

Un soldata afghano con lanciagranate

Il Guardian pubblica le immagini del più grande attacco talebano da 11 anni che ieri ha scosso l'Afghanistan.

Il momento dell'esplosione 06.12.11

Attentato a Kabul

L'attentato di Kabul immortalato allo scoppio della bomba che ha provocato decine di vittime davanti a un santuario sciita nel giorno dell'Ashura.

La via d'uscita dall'Afghanistan 23.06.11

Il presidente Obama ha annunciato che tutti i 33.000 soldati inviati in Afghanistan, dopo la decisione presa nel dicembre del 2009 di rafforzamento del contingente, torneranno a casa entro i prossimi 15 mesi.

L'Afghanistan visto dal cielo 15.05.11

Campi in Afghanistan

Dromedari in Afghanistan

Kandahar

Stupenda galleria di immagini da Plog.

La Russa lancia volantini sull'Afghanistan 24.11.10

Dopo la versione "artigliere" il ministro La Russa si traveste da D'Annunzio per lanciare volantini sulle popolazioni afghane, vantandosene poi con i giornalisti.

Il complesso di inferiorità in quest'uomo è evidente.

Indovina chi viene a Kabul 20.10.10

Trattative segrete tra il governo Karzai e leader talebani della shura di Quetta e Peshawar e la rete Haqqani, con il supporto della NATO, sarebbero in corso nei pressi di Kabul. E' quanto rivela lo scoop del New York Times.

Farli partecipare attivamente alla vita politica del paese, cambiarli dall'interno invece di stanarli grotta per grotta.
La nuova illuminata strategia per cercare una pace duratura nel pantano afghano potrebbe davvero essere la chiave di volta dopo nove anni di conflitto.

La guerra italiana in Afghanistan 15.10.10

L'Espresso pubblica documenti confidenziali e riservati sulla guerra italiana in Afghanistan. La fonte è Wikileaks.

Lennon vi prenderebbe a calci in culo 10.10.10

A me questa cosa che mandiamo in Afghanistan dei bombardieri senza bombe fa impazzire.
Tanto quanto la dichiarazione, farcita da quella paura paranoica delle forze dell'ordine e dello Stato, del senatore Belisario (IdV).

Le dichiarazioni del ministro "della Guerra" La Russa e di quello "delle Colonie" Frattini sono anacronistiche e irresponsabili. La loro posizione bellicosa non considera minimamente l'esposizione al serio pericolo di rappresaglie per il nostro esercito, che teoricamente dovrebbe essere impegnato in una missione di pace e che invece ha già subito la perdita di 34 giovani vite. Se è una missione di pace, La Russa mandi suo figlio a sganciare le bombe dagli aerei.

L'immagine che dei soldati debbano girare diversamente armati, in scenari potenzialmente letali, solo perché l'Italia non ha il coraggio di tracciare una sua politica estera, cosa che porta al fallimentare esercizio dialettico della "missione di pace", è talmente assurda da aver fatto il giro ed essere diventata punto nodale per una battaglia ideologica tra le varie anime della sinistra.

Lennon vi prenderebbe a calci in culo fischiettando Imagine.

Wikirape 21.08.10

La settimana scorsa Julian Assange, fondatore di Wikileaks, aveva annunciato la pubblicazione a breve di altri 15mila documenti riservati sulla guerra in Afghanistan.
Ora è ricercato dalla polizia svedese per violenza sessuale e aggressione.

Quando si dice il caso.

[18:36] La procura svedese ha annullato il mandato di cattura.

La guerra è finita almeno per loro 19.08.10

L'ultima brigata americana lascia l'Iraq

La seconda guerra irachena si conclude oggi con il ritiro dell'ultima brigata meccanizzata americana.
Dal prossimo mese i cinquantamila uomini rimasti avranno solo compiti di addestramento e di genio.

Il teatro dei combattimenti ora si concentra sul solo Afghanistan.

L'inizio della fine della stupida guerra 02.08.10

Forse la missione in Iraq si appresta davvero ad essere compiuta.
Dalla fine del mese, negli intenti del presidente Obama, i teatri di guerra dovranno interessare il solo Afghanistan.

Diari di guerra afghani 26.07.10

Wikileaks ha reso pubblici, attraverso esclusive sul New York Times, Guardina e Spiegel, i 92 mila i documenti secretati del Pentagono sulla guerra in Afghanistan degli ultimi cinque anni. Dal gennaio 2004 al dicembre 2009.

Al di là degli aspetti sconvolgenti della guerra, tripli giochi dei servizi segreti e le ambiguità del Pakistan, le polemiche si concentrano sulla questione se sia giusto o meno pubblicare documenti che potrebbero mettere in pericolo la strategia militare di nazioni democratiche contro regimi dittatoriali e organizzazioni terroristiche.
Se anche le operazioni di guerra debbano essere completamente trasparenti e se la libertà di stampa possa applicarsi anche a scontri militari in corso e in quale misura.

Sempre in fuga sulla motoretta 06.07.10

Le voci sulla cattura del Mullah Omar si rincorrono incontrollate come qualche mese fa.

Il dilemma McChrystal 23.06.10

Se il generale McChrystal è sulla graticola dopo le dichiarazioni al vetriolo contro l'amministrazione Obama rilasciate a Rolling Stone, anche il presidente ha i suoi grattacapi.
Una decisione avventata sulle sorti del generale potrebbe infatti compromettere l'esito della guerra e del suo mandato.

President Barack Obama may end up firing Gen. Stanley McChrystal - but he's stuck with the strategy McChrystal helped put in place and is trying to execute.

The Afghan commander, who offered to resign Tuesday after his aides trashed, among others, the "wimps" in the White House, shaped what may end up being Obama's most important foreign policy decision: McChrystal wrote a report, later leaked, requesting 40,000 new troops for Afghanistan, and the president largely followed his lead, escalating the war and tying his presidency to its success.

Obama now has the opportunity to both fire McChrystal and kill his strategy in its infancy. But unless he does a complete about-face, Obama will likely have to recommit to the mission - and that could be a strong argument for keeping the rebellious, if not insubordinate, general.

[23:20] Il presidente Obama ha deciso. McChrystal è fuori.

L'innocenza di Kohler 31.05.10

Per la serie frasi d'autore la gaffe del presidente tedesco Horst Koehler sulla missione in Afghanistan è da antologia.

Un Paese delle nostre dimensioni, concentrato sull'export e quindi sulla dipendenza dal commercio estero, deve rendersi conto che... sviluppi militari sono necessari in un'emergenza per proteggere i nostri interessi, ad esempio per quanto riguarda le rotte commerciali o per impedire instabilità regionali che potrebbero influire negativamente sul nostro commercio, sull'occupazione e sui redditi.

Il presidente Koehler si è dimesso.

La conta degli eroi 17.05.10

A Herat sono morti due soldati italiani del contingente Isaf e altri due sono stati feriti in modo grave a seguito dell'esplosione di un ordigno rudimentale.

Come avvoltoi spuntano già le prime dichiarazioni equamente suddivise tra l'esaltazione dell'eroe caduto e il cinismo di chi sfrutta la morte per chiedere il ritiro dei militari italiani.

Il re di Maiwand 02.05.10

E' l'appellativo dato al capitano dell'esercito degli Stati Uniti Casey Thoreen, capace di trasformare il distretto di Maiwand in un laboratorio di governo efficiente e proficua collaborazione tra le autorità locali e le truppe internazionali.
Un esempio che potrebbe diffondersi all'intero Afghanistan.

Sulle tracce del Mullah Omar 22.04.10

L'agenzia cinese Xinhua riporta che il Mullah Omar e altri leader taliban sarebbero stati catturati dalle forze della NATO.

[19:21] Non sono emerse altre notizie sulla vicenda che a questo punto si può derubricare tra le voci incontrollate. Mi piace pensare al Mullah Omar ancora una volta in fuga sulla sua motocicletta e la benda nera sull'occhio.

Emergenza di sapone 18.04.10

I tre di Emergency sono stati liberati perché ritenuti non colpevoli.
La bolla si è sgonfiata. E' bastata una settimana.

Resta l'usuale pressapochezza del nostro ministro degli esteri Frattini.

Dalla parte sbagliata 11.04.10

La vicenda che vede tre nostri connazionali - operatori di Emergency - arrestati in Afghanistan, a seguito del ritrovamento di ordigni esplosivi nell'ospedale di Lashkar Gah e accusati di pianificare un attacco terroristico contro il governatore della provincia di Helmand, è ancora troppo nebulosa per prendere una posizione.

Uniche due cose certe. La vicenda dell'omicidio dell'interprete di Daniele Mastrogiacomo, Adjmal Nashkbandi, non è imputabile ai tre. Semplicemente non erano in Afghanistan.

La storia che racconta Gino Strada del "rapimento" degli italiani da parte del governo afghano regge ancora meno. Gli italiani sono già stati visitati dal nostro ambasciatore e trovati in buona salute.

Tuli tulipan 22.02.10

La crisi politica nei Paesi Bassi, con la conseguente caduta del governo di Balkenende, mette in allarme la NATO e in discussione la missione in Afghanistan.

Il discorso che andava fatto 02.12.09

Quello di Obama è stato un discorso coraggioso e ambizioso sia per le reazioni che susciterà nell'opione pubblica interna sia per le relazioni internazionali.
L'importanza di dettare la nuova linea in Afghanistan e di tratteggiare una conseguente exit strategy evidenzia, se mai ce ne fosse ancora il bisogno, le differenze con la disastrosa gestione della guerra al terrorismo della passata amministrazione.

Let me be clear: none of this will be easy. The struggle against violent extremism will not be finished quickly, and it extends well beyond Afghanistan and Pakistan. It will be an enduring test of our free society, and our leadership in the world.

Poi ti lamenti degli stereotipi sugli italiani 15.10.09

Su Internazionale si parla dell'inchiesta del Times su dieci militari francesi morti in Afghanistan, dove salta fuori che i nostri soldati pagavano i signori della guerra locali per mantenere l'ordine nel paese. Si parla di decine di migliaia di dollari, non perline di vetro e un paio di specchi.

Una volta sostituiti dai francesi si sarebbero dimenticati di avvisarli. Un mancato avvertimento che avrebbe modificato la percezione della pericolosità dell'area da parte dei transalpini caduti in un agguato.

L'accusa arriva direttamente da alcuni ex ufficiali della Nato. La stampa italiana ne fa menzione a fondo pagina, riportando più che altro le dichiarazione del governo che minimizzano l'accaduto.

Una possibile spiegazione 18.09.09

Di tutte le scemenze e le cose reazionarie che si stanno dicendo in queste ore sulla missione in Afghanistan, una fa veramente ridere: "Ecco, questa non è una missione di pace. Le missioni di pace non si fanno con le armi!". Perché, come si fanno? Mi spiegate, seriamente, come dev'essere una missione di pace per essere definita tale? Deve prevedere una folla di ragazze che dicono aloha ai marines appena scendono dall'aereo? Con i tiranni che dicono "Oh, benvenuti", i talebani che offrono il tè e i civili che "beh, non dovevate disturbarvi"?

Via Francesco Costa.

Ritrovare il bandolo 17.09.09

Morti. Eroi. Ritiro. Guerra. Afghanistan. Missione di pace. Soldati. Exit strategy. Taliban. Patria. Democrazia. Onore. Bomba. Famiglia. Regole d'ingaggio.

Si ripete la commedia, il finto cordoglio, la retorica. Il deserto dialettico della classe politica dirigente.

Oggi più che mai si avverte la mancanza di una politica estera seria, condivisa e pianificata.
Oggi più di ieri si sente la mancanza di una strategia diplomatica di ampio respiro e lungo termine.

I parkour di Kabul 15.07.15

I parkour di Kabul

I giovani parkour afghani tra le rovine del palazzo reale di Kabul fotografati da Wakil Kohsar.

Bang-Bang Club, scatto alla violenza 27.10.10

Kevin Carter

Joao Silva era l'unico del Bang-Bang Club a non essere mai stato ferito.

Fonte: TLUC Blog