La storia dei telefoni di Garfield naufragati sulla costa bretone
Per oltre quarant'anni, sulle coste della Bretagna il mare ha restituito dei curiosi reperti, telefoni giocattolo a forma di Garfield, il pigro gatto arancione creato dal fumettista Jim Davis. Oggetti apparentemente insignificanti, diventati invece protagonisti di una delle più singolari storie di inquinamento marino e cultura popolare.
Tutto cominciò nei primi anni Ottanta, quando un container carico di questi telefoni andò perduto nell'Atlantico, al largo delle coste francesi. Da allora correnti e maree hanno continuato, lentamente, a riportare a terra pezzi del carico. Corpi arancioni, zampe, ricevitori e componenti del telefono sono comparsi sulle spiagge a distanza di decenni dall'incidente, trasformando un naufragio dimenticato in un fenomeno ricorrente.
Per gli abitanti della zona, Garfield è diventato quasi una presenza comune sulle spiagge. Alcuni raccolgono i frammenti durante le operazioni di pulizia; altri li conservano come insoliti cimeli; altri ancora li aggiustano sino a farli funzionare di nuovo. La sorpresa iniziale si è trasformata in curiosità, poi in una sorta di folklore locale. È curioso pensare che un personaggio nato per rappresentare la pigrizia e l'indifferenza sia diventato involontariamente il simbolo di un problema molto concreto, la persistenza della plastica negli oceani.
La storia ha inoltre qualcosa di profondamente contemporaneo. Un singolo incidente commerciale degli anni Ottanta, apparentemente concluso nel momento in cui il container scomparve, continua a produrre conseguenze decenni dopo. Il mare conserva e trasporta gli oggetti molto più a lungo di quanto immaginiamo, facendoli viaggiare per chilometri e riportandoli periodicamente sulle coste.
Il documentario di Zack Grant trasforma così una vicenda surreale in qualcosa di più di un aneddoto divertente. I telefoni di Garfield sono allo stesso tempo un reperto archeologico della cultura pop, una traccia di un naufragio e un monito ecologico. Dietro il sorriso del gatto arancione si nasconde la storia di un oggetto progettato per essere temporaneo, un giocattolo, un prodotto di consumo, che il mare ha invece trasformato in qualcosa di sorprendentemente duraturo. Garfield, personaggio che vive in un mondo di lasagne, sonnellini e battute, è finito per diventare il testimone involontario della capacità degli oceani di ricordare ciò che gli esseri umani a volte dimenticano.

