tizianocavigliablog
Nella tana del Sarlacc.

Le immagini dell'ultimo turno della fase a gironi di Euro 2012 19.06.12

Polonia e Repubblica Ceca a Euro 2012

Grecia e Russia a Euro 2012

Germania e Danimarca a Euro 2012

Portogallo e Olanda a Euro 2012

Il gol di Balotelli contro l'Irlanda a Euro 2012

Strinic a Euro 2012

Francia e Svezia a Euro 2012

Hart a Euro 2012

La giornata dei verdetti della fase a gironi di Euro 2012. Nei quarti si sfideranno:

Repubblica Ceca - Portogallo
Spagna - Francia

Germania - Grecia
Inghilterra - Italia

Le foto del primo e del secondo turno di Euro 2012.

Le immagini del secondo turno della fase a gironi di Euro 2012 16.06.12

Petr Jiracek contro Kostas Chalkias in Grecia Repubblica Ceca

Il polacco Damien Perquis a Euro 2012

Portogallo e Danimarca a Euro 2012

John Heitinga e Thomas Muller in Olanda-Germania a Euro 2012

Croazia e Italia a Euro 2012

Lo spagnolo Fernando Torres segna contro l'Irlanda a Euro 2012

Temporale su Ucraina-Francia a Euro 2012

L'inglese Andy Carroll segna contro la Svezia a Euro 2012

Emozioni, sorprese, sensazioni, prime eliminazioni e temporali nella seconda giornata della fase a gironi di Euro 2012.

Le foto del primo turno di Euro 2012.

Le immagini del primo turno della fase a gironi di Euro 2012 11.06.12

Il polacco Lewandowski segna contro la Grecia a Euro 2012

Russia e Repubblica Ceca a Euro 2012

Punizione olandese contro la Danimarca a Euro 2012

Germania e Portogallo a Euro 2012

Di Natale segna contro la Spagna a Euro 2012

Irlanda e Croazia a Euro 2012

Inghilterra e Francia a Euro 2012

L'ucraino Shevchenko colpisce la Svezia a Euro 2012

Emozioni, sorprese, sensazioni, squadre materasso, glorie senza età nella prima giornata della fase a gironi di Euro 2012.

I risultati del referendum sul fiscal compact in Irlanda 01.06.12

Il liveblog dell'Irish Times sui risultati del referendum che chiede ai cittadini irlandesi di esprimersi sul trattato fiscale europeo.

[12:10] Secondo la Reuters il risultato definitivo del referendum sarà a favore del . Una boccata di ossigeno per l'Europa.

Il referendum irlandese sul trattato fiscale 30.05.12

Giovedì 31 maggio gli irlandesi saranno chiamati alle urne per esprimersi sul trattato fiscale europeo.
L'Irish Times si schiera per il sì e ne motiva le ragioni.

Come abbiamo fatto in occasione di quasi tutti i sette referendum sull’integrazione alla Cee/Ce/Ue che sono stati proposti al popolo irlandese, l'Irish Times raccomanda di nuovo di votare "sì". E questo non per un'incurabile e acritica eurofilia, bensì per una pragmatica valutazione degli interessi vitali dell'Irlanda e per la sensazione, soprattutto, che ci siano cose che facciamo meglio da soli e altre che possono essere fatte soltanto insieme ai nostri partner europei.

La realizzazione dell'unione monetaria è un caso molto esemplificativo. Il voto di domani verte proprio su questo compito lasciato a metà - un uccello non può spiccare il volo con un'ala sola - quello che ci fornirà le premesse fiscali per una solidità su scala europea che dovrà garantire la sicurezza dei capitali, in cui i paesi dell'euro saranno in grado di ottenere prestiti a tassi di interesse sostenibili. E questo non è uno strano concetto di matrice tedesca, ma un fatto reale della vita economica.

Non esiste niente di gratuito. I soldi facili comportano un prezzo che tutti gli stati membri dell'euro dovranno pagare - con disciplina fiscale, solida gestione e anche qualche sacrificio. Questa è la motivazione di fondo sia del trattato che siamo chiamati a votare sia del carattere condizionale dell’accesso ai fondi dell'Esm, il Meccanismo per la stabilità europea, di cui potremmo benissimo tornare ad avere bisogno.

Questo non è - come i sostenitori del no vorrebbero farci credere - un "trattato delle banche" o un "trattato degli speculatori", ma un trattato che consentirà agli stati europei di associarsi tutti insieme contro i capricci degli speculatori, per dar vita a una valuta di peso e stabilità sufficienti a resistere ai loro attacchi.

Verde Irlanda 17.05.11

La regina Elisabetta II del Regno Unito in visita a Dublino. E' la prima monarca britannica a mettere piede sul suolo irlandese da cento anni.

L'Irlanda licenzia il governo 26.02.11

Gli irlandesi puniscono in massa il Fianna Fail del premier uscente Brian Cowen, accusato di aver portato il paese sull'orlo della bancarotta, che crolla al 15%, e incoronano Enda Kenny del Fine Gael con il 36% dei suffragi.
E' il miglior risultato degli ultimi 28 anni.

L'Irlanda che vuole uscire quanto prima dalla crisi finanziaria si aspetta ora un nuovo governo forte e stabile. Per far questo Kenny dovrà allearsi con i laburisti, dell'ex sindacalista Gilmore (al 20%).

Obiettivo primario del nuovo governo irlandese sarà rinegoziare con Bruxelles il piano di salvataggio messo a punto dal precedente esecutivo e giudicato negativamente da tutta l'opposizione per i suoi effetti lacrime e sangue nelle tasche dei cittadini e sullo sviluppo.

I Verdi escono dal governo irlandese 23.01.11

Il partito dei Verdi irlandesi ha annunciato l'uscita dall'esecutivo guidato dal primo ministro Brian Cowen, dopo che lo stesso Cowen ieri aveva annunciato di rinunciare alla leadership del partito per concentrarsi sugli impegni del governo.
I Verdi hanno comunque assicurato l'appoggio esterno al pacchetto di austerity, le misure di stimolo all'economia per risollevare il paese dalla crisi finanziaria.

Con l'uscita dei Verdi le elezioni anticipate si avvicinano; la precedente data, fissata all'11 marzo, appare infatti ormai troppo lontana.

Nel frattempo mercoledì pomeriggio si riunirà la direzione del Fianna Fail per eleggere un nuovo leader.
Quattro i candidati in gioco.
L'attuale ministro delle Finanze Brian Lenihan.
Michael Martin, dimessosi la settimana scorsa dall'incarico di ministro degli esteri.
Eamon O Cuiv, ministro della difesa.
Mary Hanafin, ministro per il turismo, la cultura e lo sport e capo del dipartimento del governo per le imprese, il commercio e l'innovazione.

Cautamente ottimisti 03.10.09

A quanto pare - dal primo exit poll - l'Irlanda si avvia alla ratifica del Trattato di Lisbona.

E' bastato sbattere il naso su una crisi economica globale per mettere la testa a posto.

Prossimo passo la presidenza 03.10.09

Bruxelles

La vittoria del sì nel referendum irlandese sul Trattato di Lisbona vedrà la Francia e la Germania in prima fila a spingere rapidamente verso la piena e completa entrata in vigore della costituzione (mi piace ancora chiamarla così) europea.

I primi passi saranno la nomina del Presidente d'Europa e del "ministro" per gli affari esteri dell'Unione.

A quanto pare la presidenza potrebbe ricadere su Tony Blair, che vanta appoggi in mezza Europa. Sempre che riesca e si riesca a zittire gli altrettanto numerosi nemici.

Nemici che tramano sin nel cuore della cara e vecchia Londra. William Hague, ministro ombra conservatore, ha difatti affermato che i tories sarebbero pronti a cercare alleanze in tutta Europa pur di bloccare la sua nomina.

Il secondo papabile (altamente papabile) alla presidenza è il premier belga Hermann Van Rompuy. Lì in zona si distinge anche Jan-Peter Balkenende, attuale primo ministro olandese.

Sarà un voto di scambio tra socialdemocratici e cristiano-democratici. Una carica a testa.

Il posto di capo della politica estera dell'Unione Europea (e vice-presidente della Commissione europea), attualmente diviso tra il socialdemocratico spagnolo Javier Solana e Benita Ferrero-Waldner, austriaca e cristiano-democratica, andrà alla parte avversaria. Qualcuno punta sul ministro degli Esteri britannico David Miliband, un azzardo? Resta il fatto che per il momento Miliband non è disponibile.

Tra un mese, nel vertice di Bruxelles, il destino dell'Europa verrà deciso a porte chiuse. Klaus permettendo.

Scommettere sul più pirla 28.09.09

Gli irlandesi si divertono a scommettere su chi sarà la prossima "vittima" degli insulti del nostro premier Berlusconi.

Angela Merkel guida la classica. In buona posizione vengono dati Gordon Brown, Nicolas Sarkozy, Ahmadinejad e Gheddafi.

L'orgoglio di avere i capelli rossi 23.08.15

La Irish Redhead Convention

A Crosshaven, in Irlanda, si è tenuta l'annuale Irish Redhead Convention. Il raduno di persone con capelli rossi e lentiggini dura due giorni e prevede giochi, eventi, premi e immancabili carote, concludendosi con l'incoronazione di un re e una regina che per un anno saranno ambasciatori del rutilismo nel mondo.

Una pinta per il segretario generale 26.05.15

Ban Ki-moon beve una Guinness con il titolare del Brogan's Bar

Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, in visita in Irlanda, si è fermato per una pinta di Guinness al Brogan's Bar, pub tradizionale di Dublino.

Ama il prossimo 23.05.15

Una coppia lesbica in Irlanda

Il sì ai matrimoni omosessuali è arrivato con un referendum. Il vento inarrestabile dell'estensione dei diritti civili in Europa raggiunge anche l'Irlanda, lasciando ormai solo una manciata di paesi europei tra le fila di chi nega il diritto a veder riconosciuto legalmente il proprio amore. Il fronte del sì ha vinto il 62,1%.

La corsa di cavalli sulla spiaggia 04.09.14

La corsa di cavalli sulla spiaggia di Laytown

Dal 1876 a Laytown, in Irlanda, si svolge una caratteristica corsa di cavalli disputata sulla spiaggia. È delle due sole gare corse in spiaggia in Europa, la seconda si tiene a Sanlucar de Barrameda, in Spagna.

La Volvo Ocean Race doppia Fastnet Rock 03.07.12

La Volvo Ocean Race doppia Fastnet Rock

I francesi di Groupama trionfano al giro del mondo Volvo Ocean Race 2011-2012 grazie al secondo posto ottenuto nell'ultima tappa di Galway in cui le imbarcazioni hanno doppiato il famoso faro di Fastnet Rock.

Il Porto vince l'Europa League 18.05.11

Falcao festeggia il gol

E' sufficiente il gol di Falcao per piegare il Braga nel derby portoghese della finale dell'Europa League.

Si vota in Irlanda 25.02.11

Seggio elettorale in Irlanda

I seggi irlandesi fanno registrare una delle più imponenti affluenze nella storia del paese. Poco più di 3,2 milioni sono chiamati ad eleggere, in 43 circoscrizioni, 165 dei 166 deputati (il presidente Seamus Kirk viene automaticamente rieletto). Un test sulla crisi finanziaria che ha colpito l'Eire e un referendum sull'azione del governo Cowen. I sondaggi danno per favorito il Fine Gael.

Si apre la crisi istituzionale in Irlanda 22.11.10

John Gormley, leader del Partito dei Verdi iralndese

John Gormley, leader del Partito dei Verdi che sostiene la coalizione del premier Cowen, ha cheisto di indire al più presto elezioni anticipate. I suo voti sono decisivi per la tenuta dell'esecutivo. La crisi finanziaria alla base della rottura istituzionale in Irlanda.

La UE salverà l'Irlanda dalla crisi 21.11.10

La Banca d'Irlanda

I ministri UE e dell'eurozona hanno danno il via libera ad un piano di salvataggio di 90 miliardi di euro per l'Irlanda, dopo che il governo di Dublino si era deciso a chiedere di poter attingere al fondo salva-stati di recente istituzione. L'Irlanda inoltre avrebbe già pronto un suo piano di riduzione del deficit.

Rischio default per l'Irlanda 12.11.10

Senza tetto chiede l'elemosina davanti ai bancomat

Lo spettro di un nuovo caso greco si aggira per Eurolandia. La situazione dei conti irlandesi è drammatica e le misure straordinarie prese dall'Unione Europea pochi mesi fa potrebbero diventare presto operazioni comuni.

Fonte: Le Monde